Martina (Pd): "Il governo annuncia rivoluzioni, ma crea danni incalcolabili"

Il segretario Dem esprime anche la vicinanza del partito alla famiglia di Sergio Marchionne.

Maurizio Martina

Nel corso della Direzione di oggi del Partito Democratico, il segretario Maurizio Martina ha parlato del governo Conte e del suo operato finora. Il suo intervento è sembrato mirato soprattutto al Decreto Dignità del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, al quale i Dem stanno facendo opposizione e stanno presentando degli emendamenti. In particolare negli ultimi giorni si è discusso di un emendamento che mira a sopprimere l'articolo del Dl che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente.

Dopo aver manifestato la "solidarietà e vicinanza alla famiglia di Sergio Marchionne in questo difficile momento", Martina oggi ha detto ai suoi colleghi di partito durante la relazione di apertura:

"Il decreto Di Maio si può chiamare decreto disoccupazione, decreto precarietà. Un intervento che rischia di complicare la vita al Paese, a migliaia di famiglie e imprese. Siamo di fronte a scelte che non hanno nulla a che vedere con interventi di accompagnamento alla stabilizzazione. Un intervento propagandistico in uno scontro dentro la maggioranza, usato dal leader del M5s per contrastare il protagonismo del suo partner di governo Matteo Salvini. Migliaia di lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza rischiano ora il licenziamento. L’emendamento di maggioranza che differisce a ottobre gli effetti del decreto svuota lo stesso decreto della sua necessità e urgenza. Il Dl porterà anche un aumento di costi per le famiglie nel lavoro domestico di badanti e colf"

Poi ha aggiunto:

"Ribadiamo da qui la sfida a questo governo sulle politiche per la lotta alla precarietà. Hanno annunciato rivoluzioni e creano danni incalcolabili. C'è una distanza siderale tra la propaganda utilizzata da Di Maio nel raccontare questo decreto e gli effetti che questo rischia di generare. Voglio lanciare la sfida a Di Maio: esci dai tuoi monologhi. Prova a misurarti con i limiti che stanno dentro l'impostazione di questo decreto. Si capirà e c'è un disegno complessivo di proposta che viene dal l'opposizione che è molto più utile per il Paese"

Martina ha spiegato:

"Noi vogliamo sfidare la maggioranza su alcuni punti particolari: Il taglio permanente del costo del lavoro a tempo indeterminato è il vero tema. Se sono intenzionati a tagliare il costo del lavoro stabile, noi ci siamo. Discutiamo di come coprire questo intervento. Vogliono davvero la logica delle tutele crescenti? Discutiamone, in particolare con misure che possano dare più forza al lavoratore. Vogliono innovare il mercato del lavoro, introducendo il salario minimo per chi non è coperto dalla contrattazione nazionale? Se davvero lo vogliono possiamo discutere insieme, collaborando con le sigle sindacali. Ma non cantatevela e suonatevela da soli che è solo un rischio pericoloso"

Il segretario del Pd ha anche toccato il tema dei migranti, dicendo che il governo Conte non ha ottenuto alcun miglioramento in queste settimane, anzi, ha registrato una "regressione dell'Italia nel contesto europeo", sottolineando come "criminalizzare le Ong" abbia solo "complicato la situazione".

Foto © Facebook Maurizio Martina

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