Lo bufala su Josefa, la migrante con lo smalto sulle unghie

Lo smalto è stato messo dalle volontarie di Open Arms, non ce lo aveva al momento del salvataggio.

Josefa Open Arms

Non si placano le polemiche sulla nave della ONG Proactiva Open Arms che la settimana scorsa ha salvato una donna camerunese, Josefa, che era stata abbandonata in mare con altre due persone, una bambino piccolo e un'altra donna, che purtroppo non ce l'hanno fatta. Nonostante l'evidenza dei video e delle foto pubblicata dalla ONG fondata da Omar Camps e i racconti di giornalisti e volontari che erano a bordo, ancora si grida alla fake news, sulla scia di quanto detto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini secondo il quale non è vero che quelle tre persone sono state abbandonate in mezzo al mare con i resti di un gommone dalla guardia costiera dei suoi amici libici.

La polemica di oggi è forse la più assurda tra quelle sentite in questi giorni, o forse l'aggettivo migliore è "ridicola". Sono infatti state diffuse delle foto in cui si fa notare che Josefa ha le unghie laccate di rosso e i complottisti armati di tastiera hanno cominciato a scrivere che la donna, in realtà, è un'attrice e che aveva lo smalto rosso dopo 48 ore in acqua, che non era traumatizzata per niente e altre amenità di questo genere.

La realtà è stata spiegata dalla giornalista di Internazionale Annalisa Camilli, che era a bordo della Open Arms e ha spiegato:

"Josefa ha le unghie laccate perché nei quattro giorni di navigazione per raggiungere la Spagna le volontarie di Open Arms le hanno messo lo smalto per distrarla e farla parlare. Non aveva smalto quando è stata soccorsa. Serve dirlo?"

Basta guardare le foto e video del salvataggio per notare che Josefa nel momento in cui è stata raggiunta dai volontari di Open Arms non aveva affatto le unghie laccate e soprattutto aveva le mani disidratate e lo sguardo terrorizzato ed era molto spaesata. Come è stato spiegato durante la conferenza stampa di qualche giorno fa, aveva inalato benzina per due giorni e non riusciva a camminare a causa dell'ipotermia.

Nonostante queste spiegazioni e l'evidenza di foto e video, in molti sui social network hanno rivolto insulti razzisti alla donna salvata e ai suoi soccorritori.

Foto © Valigia Blu

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