Casaleggio e la fine del Parlamento: lo stop di Fico

A "La Verità" Davide Casaleggio aveva parlato di inutilità del Parlamento "grazie alla democrazia diretta in Rete". Opposizioni in rivolta

Roberto Fico

Roberto Fico contro Davide Casaleggio e la sua profezia sulla fine del parlamento. Ieri il figlio di Gianroberto, guru e fondatore del M5s con Beppe Grillo, aveva vaticinato dell’imminente fine dei modelli di rappresentanza novecenteschi, considerati ormai vecchi e inadeguati, grazie alla rete che tutto può e che a tutto può sostituirsi secondo il presidente dell’Associazione Rousseau.

Casaleggio ieri era stato attaccato duramente dalle opposizioni, ma anche nel suo partito l’uscita, per certi versi sovversiva, non sembra essere stata molto gradita.

Il Pd ha parlato di anima e deriva autoritaria del MoVimento 5 Stelle mentre lo stesso presidente pentastallato della Camera Roberto Fico è stato costretto a spiegare la centralità delle aule parlamentari in democrazia, con i rappresentanti delle Camere che sono eletti dal popolo secondo i dettami di una certa Carta che si chiama Costituzione.

A "La Verità" Davide Casaleggio aveva parlato invece di sostanziale inutilità del Parlamento "grazie alla democrazia diretta in Rete".

Ho deciso di convocare la Conferenza dei presidenti di commissione, un organismo che è stato poco utilizzato in passato ma che può essere importante per rendere i lavori della Camera sempre più coordinati e quindi più efficienti. L'ho fatto perché credo fortemente nella centralità del Parlamento e ritengo che il suo operato vada valorizzato nell'interesse collettivo

il commento senza possibilità di appello di Fico.

Posizione che sembra riprendere e precisare anche le parole del vice premier Luigi di Maio sul "valorizzare il Parlamento nell'ottica di una funzionalità rinnovata".

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