Ue pronta a dare 6mila euro per ogni migrante salvato. Salvini: "Non vogliamo elemosina"

Secondo il Financial Times la Commissione Ue presenterà oggi la proposta.

Matteo Salvini su elemosina Ue

La Commissione Ue sarebbe pronta a proporre un contributo di 6mila euro ai governi europei per ogni migrante salvato nel Mediterraneo e accolto nel proprio Paese: è un'indiscrezione riportata dal Financial Times, secondo il quale questa proposta, insieme a quella dei "centri controllati" per gli Stati membri, sarà presentata oggi stesso.

In pratica l'Ue sarebbe disposta a pagare 6mila euro a migrante, ma fino a un massimo di 500 persone e, sempre secondo quanto riportato dal prestigioso giornale economico-finanziario britannico, sarebbe un tentativo per persuadere proprio il governo italiano a fare di più e smettere di usare il pugno duro.

Ma la risposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini è arrivata ancor prima che la proposta venga messa ufficialmente sul piatto ed è molto diretta:

"Se vogliono dare soldi a qualcun altro lo facciano, l'Italia non ha bisogno di elemosina"

Intanto proprio il suo ministero ha firmato un accordo con l'Anac per elaborare un nuovo capitolato-tipo per gli appalti di beni e servizi nel settore dell'accoglienza dei migranti, con l'obiettivo di rideterminare i servizi essenziali di prima accoglienza e le relative prestazioni, in modo che siano calibrati sulle diverse tipologie di accoglienza. All'Anac spetterà il supporto tecnico-giuridico.

Sempre in tema migranti, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che è a Berlino dove ha incontrato il suo collega tedesco Heiko Maas, ha detto:

"Nel giro di qualche settimana si arriverà alla modifica delle regole operative della missione militare europea Sophia che dovrebbe porre fine allo sbarco delle persone salvate in un unico Paese. L'Italia garantirà l'approdo nei propri porti di tutte le persone salvate dalle navi della missione Sophia. Nel Consiglio europeo è emerso che occorre una responsabilità condivisa già quando le persone vengono salvate, a monte di chi abbia o meno diritto d'asilo. Dobbiamo affrontare un lavoro complesso che richiede di spostare l'attenzione dal momento dell'arrivo al momento delle partenze dei luoghi d'origine, alla sorgente e non solo alla foce, intervenendo nei Paesi dove partono, agire sui tragitti di questi tragici spostamenti per lottare contro i trafficanti"

Anche il Presidente della Camera Roberto Fico è tornato sull'argomento migranti, su cui ha una posizione un po' diversa rispetto al governo Conte:

"Dobbiamo riuscire ad avere una politica molto più lungimirante e seria con la Libia, perché la Libia non è né un Paese né un porto sicuro. Non possiamo girarci dall'altra parte. Il primo punto è salvare vite in mare sempre e comunque. Poi si deve imparare a gestire l'accoglienza e l'integrazione. Se avessimo un'Europa solidale che cercasse di integrare, anche le emergenze non esisterebbero più"

Foto © Facebook/Twitter Matteo Salvini

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