Mattarella contro armi e odio sul Web: "Italia non sia Far West"

sergio mattarella presidente repubblica

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato oggi nell’ambito della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Tra i temi trattati dal capo dello Stato, c’è il ferimento della piccola Cirasela, bimba di 14 mesi che la mattina del 17 luglio scorso è stata colpita alla schiena da un colpo di pistola ad aria compressa mentre si trovava in via Togliatti a Roma con la madre: “Mi ha colpito un fatto di cronaca. L’Italia non può somigliare a un far west dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie - dice Mattarella - e deve suscitare indignazione”.

Il capo dello Stato si è anche soffermato su altre tematiche, tra cui la libertà di stampa e l’importanza dei nuovi media, a partire da siti Web e social network, che hanno ormai un ruolo preponderante nella società italiana. Spesso, però, la Rete diventa veicolo di odio, insulti e violenza, mentre dovrebbe essere utilizzata come una risorsa per migliorare l’informazione e dare un contributo al vivere civile.

“L’abbondanza informativa offerta dal web è preziosa - ha aggiunto il presidente della Repubblica - ma occorre evitare che si riduca il livello di approfondimento. La dimensione digitale è un grande contributo. Siamo tutti consapevoli degli usi distorti talvolta allarmanti, astiosi, dell’introduzione di semi che alimentano preconcetta ostilità. Sta a chi opera nella politica e nel giornalismo non farsi contagiare da questo virus ma contrastarlo”.

Rivolgendosi proprio ai giornalisti e ai cronisti presenti, Sergio Mattarella ha poi invitato tutti ad tenere sempre a mente il buonsenso:

“La libertà di informazione e i diritti che vi sono collegati e il sostegno, funzionale ad assicurarla in concreto, alimentano il circuito democratico. Voi (giornalisti, ndr) accompagnate, narrate, analizzate, criticate le vicende della vita politica e istituzionale e, in questo modo, contribuite alla sua qualità e al suo buon livello. Una vita politica e istituzionale che fosse priva di questa condizione sarebbe inevitabilmente distorta, e a rischio di involuzioni”.

Mattarella: "Finalmente Italia ascoltata sui profughi"

Quanto al tema sempre caldo dell’immigrazione, Mattarella accoglie con favore i segnali positivi provenienti dall’UE: finalmente, dopo tanti anni, le richieste di collaborazione da parte dell’Italia sembrano aver sortito dei risultati concreti.

“Sessantacinque milioni di profughi nel mondo danno la misura di un fenomeno epocale. Tante volte – ricorda il capo dello Stato - l’Italia ha chiesto all’Ue responsabilità e leggiamo finalmente segnali positivi da parte di diversi Paesi dell’Unione. Passo dopo passo serve un piano di interventi dell’Unione per governare il fenomeno e non subirlo. L’Ue deve esprimere con vigore il suo ruolo su tutti i fronti aperti. Viviamo un periodo di instabilità: o gli europei ritrovano le ragioni del rilancio dell’Unione o - conclude - è prevedibile il declino del Continente”.

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