Repubblica su neofascisti e destra di governo: a volte ritornano?

da kataweb

E' un'abitudine, la storia italiana lo dice. Pochi paesi al mondo, o forse nessun'altro, hanno visto come l'Italia intrecci così complessi tra politica ed estremismo di destra, nero. E mai come di questi tempi, ad un anno dall'elezione del Berlusconi III, si sono visti tanti casi in cui esponenti di quello che viene definito neofascismo si sono resi protagonisti di manifestazioni, aggressioni, e dichiarazioni violente. A braccetto con esponenti di governo, come La Russa e Ronchi, sostiene Paolo Berizzi di Repubblica in un articolo pubblicato ieri.

Perchè se vanno riconosciuti i passi in avanti di Fini in temi di antifascismo e antirazzismo, soprattutto nella disputa sul diritto alla cura dei clandestini, non si può dimenticare che il ministro della difesa è uno dei più appassionati nostalgici del ventennio all'interno del partito che a breve dovrebbe scomparire, An. Come non si può ignorare che Ronchi, Ministro delle politiche europee, ha avuto rapporti con i gestori di "Cuore Nero", circolo neofascista aperto da quasi un anno a Milano. Naturalmente è partita subito la polemica politica, che non ha niente di interessante. Come sono scontate le smentite di La Russa e Ronchi, che non rispondono alla vera domanda posta dal servizio di ieri di Repubblica. Quali sono i rapporti tra governo e movimenti di estrema destra?

Oggi Repubblica tv propone anche un servizio interessante che è una vera e propria inchiesta sul fenomeno neofascista in Italia, che parla di 50mila neofascisti solo a Roma usciti allo scoperto dopo anni di lotta politica semi-clandestina. La polemica sulle foto che vede i ministri a braccetto con estremisti neri è sterile, quello che invece preoccupa in maniera palese sono le crescenti aggressioni xenofobe, l'intolleranza, la violenza che sta tornano per le strade italiane. La galassia di estrema destra va dalle curve degli stadi ai circoli nelle università (giusto ieri il caso di Roma Tre) alle case occupate ai partiti come Forza Nuova.

In tempi di crisi economica e sociale l'emergere di tendenze autoritarie e l'esasperazione di idee violente è un rischio concreto. E non è un mistero, soprattutto dopo le ultime uscite di Fini, che l'uomo politico più apprezzato da queste parti sia il Presidente del consiglio, Berlusconi. Per un paese come l'Italia, con tutta l'inquietudine che si porta dietro per la sua storia, fare chiarezza su questo punto è più che mai necessario.

Immagine/Kataweb

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