Papa: "Silenzio e preghiera davanti a chi cerca scandalo". Nuove accuse di Mons. Viganò

Le parole del Pontefice dopo la richiesta di dimissioni e le nuove accuse da parte dell'ex Nunzio in USA

Papa Francesco sapeva degli abusi

Papa Francesco chiede "silenzio e preghiera dinanzi a chi cerca scandalo". Il pontefice, chiamato in causa dall'ex nunzio apostolico a Washington Carlo Maria Viganò nell'ambito dello scandalo sui preti pedofili in USA, oggi dice "la verità è mite, la verità è silenziosa... Con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione" l'unica via percorribile è quella della "preghiera".

L'ex nunzio negli Stati Uniti Monsignor Viganò ha apertamente accusato il Papa di essere a conoscenza degli abusi compiuti da alcuni religiosi chiedendone le dimissioni. Le nuove accuse al Papa, Viganò le affida al sito Lifesitenews, parlando dell’incontro negli USA di tre anni fa tra Francesco e Kim Davis, l'impiegata pubblica del Kentucky che si rifiutò di rilasciare licenze di matrimonio a coppie dello stesso sesso, passando poi cinque giorni in carcere per questo.

In una sua dichiarazione messa nero su bianco, del 30 agosto scorso, Viganò dice di aver dovuto prendere posizione dopo aver letto un articolo del New York Times di due giorni prima. Nel pezzo in questione Juan Carlos Cruz, un cileno vittima di abusi sessuali, sostiene che il Papa "recentemente gli raccontò che l'arcivescovo Viganò quasi sabotò la visita" negli States, facendogli incontrare a sorpresa Kim Davis con conseguente scia di polemiche.

"Non sapevo chi fosse quella donna e (l'arcivescovo Viganò) la fece intrufolare per salutarmi, e naturalmente ne nacque un polverone. Ne fui inorridito e licenziai quel nunzio" avrebbe detto il Papa, secondo le parole di Cruz riferite dal New York Times. Dichiarazioni tutte da provare.

Viganò al sito di area cons Lifesitenews spiega che: "Di fronte a tale affermazione del papa, mi vedo obbligato a raccontare come i fatti si sono realmente svolti: Uno dei due mente: Cruz o il papa? Quello che è certo è che il papa sapeva benissimo chi fosse la Davis, e lui e i suoi stretti collaboratori avevano approvato l’udienza privata (…). È comunque evidente che papa Francesco ha voluto nascondere l’udienza privata con la prima cittadina americana condannata e imprigionata per obiezione di coscienza".

Procuratore Pennsylvania, pedofilia: "Vaticano sapeva degli abusi"

28 agosto 2018

Il Vaticano era a conoscenza degli abusi commessi da prelati su minori in varie diocesi cattoliche degli Stati Uniti ma anziché denunciarli li avrebbe addirittura coperti. Due giorni fa l'ex Nunzio apostolico in America, Monsignor Viganò, aveva tirato in ballo Papa Francesco dicendo che il Pontefice era a conoscenza delle violenze perpetrate da religiosi in USA.

Oggi è il procuratore generale della Pennsylvania Josh Shapiro ad affermare di avere "le prove che il Vaticano sapeva e ha coperto gli abusi". Shapiro ha precisato di non poter parlare "specificatamente di Papa Francesco" ma che i preti coinvolti sarebbero circa 300.

Il grand giurì (giuria "speciale" che deve stabilire se le prove raccolte sono sufficienti per dare vita a un processo penale) avrebbe analizzato alcuni documenti scovati negli archivi segreti della Chiesa, scritti a mano, che parlavano in dettaglio degli abusi che sarebbero stati commessi su oltre mille bambini in sei diocesi su otto. "Non c'erano solo abusi diffusi e stupri di bambini, c'era una sistematica copertura che arrivava fino in Vaticano" ha aggiunto Shapiro.

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