E Franceschini scelse il proprio soprannome. Sarà il Piccolo Principe


Nelle stesse ore in cui Alleanza Nazionale decretava la propria nemesi, "penetrando" nel Popolo delle Libertà, il segretario del Pd Dario Franceschini affrontava in un minicongresso tutti segretari dei circoli di partito riuniti a Roma nel Teatro 15 di Cinecittà. E sempre nell'ambito della sua politica di cambiamento, accoglieva l'idea di Alberto Losacco, responsabile campagne di comunicazione ed eventi del partito, di creare una comunità con nomi, città e circoli di provenienza, numeri di telefono ed email di tutti i segretari.

Fin qui nulla di nuovo, tranne che l'iniziativa si inquadra in quella campagna di aggiornamento tecnologico che il Corriere della Sera ha pomposamente definito phone-community. La curiosità è invece rappresentata dall'atto fondativo della campagna stessa, un messaggio sul cellulare di tutti i segretari in cui compare un'animazione e una frase tratta dal Piccolo Principe, indimenticabile capolavoro di Saint Exupery.

«Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi»

E se il motto appare un po' scontato e se mi consentite banalotto, lo è di meno (forse) la sua valenza simbolica, che ci accredita del nuovo magnifico soprannome del capo dell'opposizione, anche per la vaga somiglianza iconografica. Piccolo Principe Franceschini, ti aspetta un arduo cammino!

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