Napoli autonoma e moneta indipendente: la svolta ultrà di De Magistris

de magistris napoli

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris annuncia tramite Facebook una serie di iniziative volte a rendere più rapida l’autonomia della città, che avrà addirittura una moneta tutta sua. Una svolta ultrà del primo cittadino di Napoli, che utilizza nel post una serie di cavalli di battaglia proprio del gergo calcistico partenopeo (ma non solo). Proprio pochi giorni dopo l’accusa da parte del club di calcio presieduto da De Laurentiis nei confronti del sindaco, cioè di avere dei rapporti con alcuni ambienti della tifoseria poco “trasparenti”, De Magistris annuncia tre delibere, una delle quali si occuperà addirittura della "la realizzazione di una moneta aggiuntiva all'euro per dare forza a Partenope".

A Napoli, dunque, si potrà pagare in euro o nella moneta coniata presso la “zecca” del comune, sempre che "il separatista che urlava prima il Nord e contro Napoli e i napoletani oggi ostacolerà questo progetto di autonomia dal suo scranno di Ministro dell'Interno", aggiunge riferendosi ovviamente a Matteo Salvini. Dopo aver proclamato l’autonomia della città di Napoli, un concetto che ricorda molto il tardo Medioevo, il sindaco di Napoli punterà alla cancellazione del debito ingiusto, specificato come “il debito contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti, noi non lo riconosciamo. Lo cancelliamo dal nostro bilancio”. “Quei debiti non sono stati contratti dalla Città e dai napoletani - aggiunge - , anzi noi siamo vittime ed andremmo semmai risarciti, altro che pagare il debito agli usurpatori! Se oggi non avessimo quel debito frutto delle più invereconde collusioni tra politica, affari e criminalità organizzata, potremmo avere più autobus, più spazzatrici, più asfalto per le buche".

I commenti al post di Facebook sono abbastanza emblematici: in percentuale sono nettamente in inferiorità coloro i quali supportano il sindaco in questa emorragia di indipendenza, una sorta di proclamazione di un nuovo regno che non ha bisogno di niente e di nessuno, tantomeno del Nord e della moneta unica europea. Molti cittadini lo invitano a risolvere le questioni impellenti che attanagliano la cittadinanza ogni giorno: strade dissestate, sporche e piene di buche, abusivismo e tanto altro ancora. Solo lo scorso anno, dopo una partita di calcio, De Magistris, citando uno dei personaggi della serie di Gomorra, comunicava ad una precisa squadra del Nord che presto Napoli “si sarebbe ripresa tutto quello che le appartiene”. L’impressione è che il primo cittadino stia cavalcando un’ondata ultrà e ultrapopulista per distogliere l’attenzione da tematiche ben più importanti.

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