Ponte Morandi, si è dimesso Bruno Santoro, commissario del Ministero. È indagato

Dal 23 marzo era dirigente della Divisione 1 della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato con una nota ufficiale che l'ingegnere Bruno Santoro si è "spontaneamente" dimesso dalla Commissione ispettiva del Mio che opera per individuare le cause del crollo del Ponte Morandi di Genova, caduto il 14 agosto. Santoro è tra i dirigenti indagati dalla Procura del capoluogo ligure.

Nella nota il dicastero guidato da Danilo Toninelli ringrazia Santoro per la sensibilità e professionalità dimostrate e spiega che "appena dal 23 marzo scorso Santoro è dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali" e che "presso tale divisione egli non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi".

Il Ministero aggiunge anche che, per quanto riguarda le "cosiddette 'consulenze' per Aspi", il collaudi delle opere in concessione sono effettuati regolarmente dalla strutture del concedente a spese del concessionario e conferma che gli incarichi di Santoro "sono stati debitamente autorizzati anni fa dall'amministrazione, all'epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici".

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