Taranto, Di Maio: "non ci sono musei degni". Il MarTa risponde invitandolo

Il Museo archeologico nazionale di Taranto invita l'ex ministro per una visita

luigi di maio fatto quotidiano

Ieri sera Luigi Di Maio ha preso parte al programma televisivo Cartabianca, condotto da Bianca Berlinguer su Rai 3. Parlando dell'Ilva e dei nuovi accordi con ArcelorMittal, che non hanno rispettato le promesse fatte in campagna elettorale, Di Maio ha provato ad allargare il discorso, promettendo investimenti per promuovere la cultura: "Investiremo comunque in un'università e nel turismo a Taranto. Quella è l'area con i reperti archeologici più grande di tutta la Magna Grecia e non ha dei musei degni di quell'area".

L'affermazione di Di Maio ha stupito molte persone, in modo particolare i tanti tarantini che ben conoscono il MArTA (il Museo archeologico nazionale di Taranto), dove appunto è esposta una delle più grandi collezioni al mondo di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra i quali una collezione di gioielli: anelli, orecchini, bracciali e corone, meglio conosciuta come gli "Ori di Taranto". Il MArTa non rappresenta certo una novità per il capoluogo ionico essendo stato fondato nel lontanissimo 1887.

La direttrice Eva Degl'Innocenti non ha voluto polemizzare con il vicepremier, ma ha colto l'occasione per invitarlo attraverso Twitter ad una visita guidata, rivendicando al tempo stesso il prestigio del museo da lei diretto: "Egregio ministro Luigi Di Maio sarei molto onorata di poterla accogliere nel museo archeologico più importante della Magna Grecia, che ha sede proprio a Taranto, uno dei musei archeologici più importanti al mondo".

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