Matteo Renzi: "Lottiamo contro una classe dirigente di cialtroni"

"I vaccini sono una cosa su cui non può legiferare una classe dirigente di cialtroni che gioca con la salute dei nostri figli"

quando renzi parlava come di maio

Nel giorno in cui il Partito Democratico si prepara a fare ostruzionismo alla Camera sul Milleproroghe, l'ex leader del partito Matteo Renzi va all'attacco del governo di Giuseppe Conte, che ieri ha posto la fiducia per la prima volta, proprio sul Milleproroghe e sui punti più discussi in esso contenuti, a cominciare dalla questione dei vaccini obbligatori per potersi recare a scuola.

Renzi, intervenuto a Circo Massimo su Radio Capital, ha definito cialtroni i responsabili del decreto e li ha accusati di giocare con la salute dei bambini:

Questi hanno messo in un decreto che tratta dell'universo mondo, la norma sui vaccini. Non si discute di keynesiani contro non keynesiani, qui stiamo all'anno zero: i vaccini sono una cosa su cui non può legiferare una classe dirigente di cialtroni che gioca con la salute dei nostri figli.

Ieri alcuni deputati del PD hanno occupato l'Aula e oggi faranno ostruzionismo, certi che la questione di fiducia sia illegittima. Ne è convinto anche Renzi, secondo il quale i prossimi mesi, addirittura anni, si preannunciano di dura opposizione. Il governo Lega-M5S, insomma, è destinato a durare a lungo:

Esiste una discussione a destra, lo abbiamo visto sulla Rai, ma il governo M5S-Lega è molto più compatto di quello che si pensa, faranno una crisi economica, ma chi li schioda?

A proposito del futuro del Partito Democratico, Renzi ha parlato di un processo di analisi durato sei mesi da cui ora bisogna uscire. Si ripartirà dalla manifestazione in programma a Roma per il 30 settembre, che sarà l'occasione per rialzare la testa:

Sarò in piazza il 30 settembre e spero che nelle prossime settimane continui la voglia di farsi sentire. Basta rassegnazione. Abbiamo fatto sei mesi di autoanalisi ora basta. Se aspettiamo Salvini e Di Maio siamo finiti. Quindi in piedi e basta polemiche.

Il nuovo PD non avrà Matteo Renzi alla guida. L'ex premier lo ha escluso categoricamente, ma ha preferito non rivelare chi sarà il candidato "renziano" alla segreteria del PD, quello che dovrà sfidare il già annunciato Nicola Zingaretti. Quello che conta, però, è fare opposizione:

Non si libereranno di noi. Manca il governo, non l'opposizione. Urlo con forza che con questi non solo non facciamo un governo, ma facciamo opposizione dura. [...] Il mio problema non è parlare di Delrio o Minniti, il mio problema è fare opposizione a questo governo, così come il problema di questo Paese non è il mio carattere, ma le politiche del ministro dell'Interno. L'avversario è l'ignoranza e la mediocrità.

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