Salvini a Bari: "Razzisti i politici che hanno trasformato la città in un campo profughi"

"Voglio cacciare da questa città tutti gli spacciatori, di tutti i colori, gli sfruttatori dell'immigrazione clandestina, i papponi"

La lotta di Matteo Salvini all'immigrazione passa da Bari, dove il Ministro dell'Interno si è recato oggi in visita. La prima tappa è stata il difficile quartiere Libertà, dove i contrasti tra italiani e immigrati ha raggiunto in passato livelli da alta tensione.

In un quartiere blindato dopo le proteste che ieri hanno anticipato l'arrivo di Matteo Salvini in città, il leader della Lega ha fatto un giro del quartiere e ha incontrato i rappresentanti dei cittadini che in queste settimane hanno raccolto firme contro la presenza dei migranti irregolari nel quartiere Libertà, circa 3mila firme che confermano come, in generale in tutta Italia, si vogliano additare i problemi di una zona al nemico che arriva da fuori.

Terreno molto fertile per Matteo Salvini, che arriva a Bari in una visita strategica a pochi mesi dalle elezioni che rinnoveranno la giunta comunale e il sindaco. Il Ministro dell'Interno ha accusato la guida PD che avrebbe portato la città nella situazione in cui si trova, dal sindaco Antonio Decaro al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:

Voglio cacciare da questa città tutti gli spacciatori, di tutti i colori, gli sfruttatori dell'immigrazione clandestina, i papponi. Cittadini del Libertà, voi non dovete giustificarvi: gli unici razzisti che conosco sono i politici che hanno trasformato Bari in un campo profughi, il sindaco, il governatore, a prescindere dai colori politici.

Come farlo? Il primo passo, parola di Salvini, è quello di aumentare la presenza di militari in città. Nei prossimi mesi saranno inviati a Bari decine di uomini e donne delle forze dell'ordine, che daranno supporto agli agenti già presenti in città.

Matteo Salvini

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