Regionali: alleanze Pdl in alto mare, dopo Maroni anche Storace corre da solo

Le trattative infinite tra il Pdl e gli alleati per le candidature alle prossime Regionali, nonché alle politiche del 24 e 25 febbraio, rischiano di lasciare il partito di Berlusconi a piedi. Se in Lombardia l'accordo con la Lega Nord sembra a un passo dal naufragare definitivamente, nel Lazio Francesco Storace dà seguito alla sua intenzione di correre per la Regione, e lo fa da solo, senza aspettare le decisioni del Pdl.

La situazione con la Lega è senza dubbio la più complessa, perché comprende anche la possibile alleanza alle elezioni politiche. È stato proprio il Pdl a voler impostare le trattative in un "pacchetto unico" (mentre Maroni avrebbe voluto separare gli accordi per le Regionali dalle alleanze per Camera e Senato) ma questo si sta trasformando in un boomerang. Tra le condizioni poste dal Carroccio, oltre a un altro candidato premier invece di Berlusconi, e al 75% degli introiti fiscali nelle regioni di appartenenza, c'è anche il ritiro della candidatura di Gabriele Albertini al Pirellone. Ma l'ex sindaco di Milano, ormai in rotta con Berlusconi, rimane in campo a capo di una lista ispirata a Monti. Ecco quindi che il Pdl rischia di trovarsi senza candidati alle Regionali lombarde. Ma soprattutto, senza la Lega, può dire addio al sogno di conquistare il premio di maggioranza al Senato in Lombardia, l'unica possibilità, se non di vincere le elezioni, quantomeno di restare influente.

Situazione simile si è creata nel Lazio. Già nelle scorse settimane Francesco Storace aveva annunciato la sua intenzione di correre per le Regionali, e riconquistare la poltrona occupata dal 2000 al 2005. Aveva lanciato ultimatum al Pdl per arrivare a un accordo elettorale, ma il partito, troppo impegnato con le beghe interne, non aveva risposto. Ieri sera è arrivato l'annuncio del segretario de La Destra:

Non c'è più tempo da perdere, non si può più continuare a cincischiare, l'ho detto questa mattina ad Alfano: ho deciso di candidarmi alla presidenza della Regione Lazio. Sarà una battaglia difficile, ma si può combattere e lo faremo da soli

Ma, nonostante l'intenzione di voler correre da solo, è probabile che, almeno in questo caso, il Pdl finisca per convergere su Storace, anche perché mancano meno di 60 giorni al voto e manca il tempo di lanciare una nuova candidatura, visto che il candidato avversario, Nicola Zingaretti, ha già cominciato la campagna elettorale da ottobre. Intanto Storace però si dice pronto a organizzare diverse liste d'appoggio e ha già presentato il capolista a Roma: il giornalista di origini congolesi del Tg3 Fidel Mbanga-Bauna.

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