Flat tax e reddito di cittadinanza: la resa dei conti è vicina

Lega e M5S sono intenzioni a realizzare subito i due grandi progetti promessi in campagna elettorale. Oggi il vertice con Tria.

Governo Conte

La legge di bilancio è dietro l'angolo e con essa lo è anche il banco di prova per le promesse fatte da Lega e Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, la flat tax da un lato e il reddito di cittadinanza dall'altro, i due cavalli di battaglia per cui si sta lottando da settimane nella ricerca dei fondi per attuarli.

In queste ultime ore c'è stato qualche battibecco tra le fila dei due partiti, perchè il rischio di non riuscire ad introdurre entrambe le novità nella loro configurazione ideale è piuttosto alto. Luigi Di Maio, va da sé, ha dato massima priorità al reddito di cittadinanza - "La prima misura, insieme alle infrastrutture, è sicuramente il reddito di cittadinanza. Non significa dare i soldi alle persone per stare sul divano", mentre il Ministro dell'Interno Matteo Salvini fa pressioni per dare priorità alla flat tax, a cominciare dalle Partite IVA:

Il mio obiettivo è che le partite Iva, quelle piccole, quelle che fatturano 65, 70, 80mila euro, già dal prossimo anno paghino il 15% di tasse e non di più.

I due leader, ieri, si sono fatti pressioni a vicenda proprio per questo motivo. Da un lato Di Maio ha dato supporto alla flat tax, ma a condizione che "non aiuti i ricchi ma la classe media e le persone più disagiate che pagano da una vita". Allo stesso modo Salvini ha ribadito di essere a supporto del reddito di cittadinanza, "ma è importante che non sia un reddito fatto per stare a casa e guardare la tv".

Oggi è intervenuto sulla questione anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in apertura della 68esima sessione del Comitato Regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità, che si sta svolgendo oggi a Roma, ha tirato in ballo il reddito di cittadinanza:

Lavoreremo per colmare le disuguaglianze nell'accesso al sistema sanitario e contrastare la povertà e le forme di emarginazione sociale. Misure come il reddito di cittadinanza che il governo si è impegnato a varare, potranno essere utili per reagire a questo.

Intanto il tempo stringe davvero e le prossime riunioni dell'esecutivo di Conte dovranno entrare nel vivo e fare i conti coi fondi a disposizione. La nota di aggiornamento del DEF dovrà essere presentata entro il 27 settembre prossimo, così da avere tutto il tempo necessario per la sua presentazione al Parlamento il 20 ottobre.

Secondo le ultime indiscrezioni, si sta valutando una manovra da circa 30 miliardi di euro, con 18 miliardi da dividere tra le proposte di Lega e Movimento 5 Stelle e i restanti 12 miliardi di euro che serviranno per evitare l'aumento dell'IVA previsto per il 1 gennaio 2019. Oggi, dopo il vertice tra Conte, Salvini, Di Maio e il Ministro dell'Economia, dovremmo avere qualche informazione in più.

Foto | Palazzo Chigi

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