M5s: aumento pensioni minime a 780 euro, ma la Lega frena

La proposta del viceministro all'economia Laura Castelli non piace all'esperto di previdenza vicino a Salvini Alberto Brambilla, favorevole invece a quota 100

aumento pensioni minime 2019

Aumento delle pensioni minime fino a 780 euro al mese nel 2019, rispetto alle attuali 507 euro. È quanto promette il MoVimento 5 Stelle. Nei progetti dei grillini l'aumento delle pensioni minime, che riguarderebbe circa 4,5 milioni di pensionati, dovrebbe fare il paio con l’introduzione del reddito di cittadinanza, nella prossima Legge di Bilancio.

Le due misure, reddito e pensione di cittadinanza, partirebbero quasi insieme secondo quanto annunciato dal viceministro 5 Stelle all'Economia, Laura Castelli, qualche giorno fa a La Stampa:

"Partiremo il primo gennaio con le pensioni di cittadinanza, portando le minime a 780 euro. Intanto ci occuperemo della riforma dei centri per l'impiego. Abbiamo calcolato che ci vogliono 3-4 mesi. Successivamente partirà il reddito di cittadinanza".

Aumento pensioni minime 2019: Brambilla contrario


Luigi Di Maio e company dovranno però vedersela con la ferma opposizione di uno dei consiglieri più ascoltati da Matteo Salvini, l’esperto di previdenza Alberto Brambilla che sta studiando come scardinare la legge Fornero senza aggravare troppo il rosso dell’Inps:

"Sono totalmente contrario. Se io fossi un artigiano, un commerciante, un imprenditore, non verserei più, tanto se poi devo prendere 780 euro…"

spiega il consulente ospite delle "Giornate del lavoro" della Cgil.

Fortemente contrario all’aumento delle pensioni minime, Brambilla sul piatto mette invece l’uscita dal lavoro con quota 100, la somma di età anagrafica e contributiva. Brambilla propone di andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi, soluzione che può essere bilanciata "facendo operare i fondi di solidarietà ed i fondi esubero, sul modello di quanto già accade con grande successo per il settore del credito e delle assicurazioni".

In pratica i costi ricadrebbero sulle imprese, una soluzione ottima per lo Stato, decisamente meno per gli imprenditori. Ma tornando all’aumento della pensione minima a 780 euro nel 2019, dove il M5s pensa di reperire le coperture finanziarie? In parte dall’abolizione delle pensioni d’oro, dalla razionalizzazione delle misure di sostegno del reddito e dal Fondo sociale europeo.

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