Salvini: "Per i prossimi 5 anni rispetterò il contratto di governo"

"Toglieremo la possibilità di fare domanda d'asilo per quelli che sono qua e commettono dei reati"

Matteo Salvini

I vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno partecipato entrambi a DiMartedì su La7, ospiti di Giovanni Floris anche se non in contemporanea. A monopolizzare la scena ci ha pensato ovviamente il Ministero dell'Interno, giunto in studio carico di documenti per supportare le dichiarazioni in programma.

Tanti i punti su cui Di Maio e Salvini si sono trovati d'accordo, a cominciare dal fatto che sarà Autostrade per l'Italia a pagare per la ricostruzione di ponte Morandi a Genova, senza però esser coinvolta in alcun modo nei lavori.

Inevitabile il tema della legge di bilancio che tanti grattacapi sta dando al Ministro dell'Economia Giovanni Tria. Salvini è sicuro:

Non faremo il ragionamento che hanno fatto quelli prima di noi. Con quelle politiche di tagli hanno fatto aumentare il debito, perchè gli italiani non lavorano e quindi non comprano. La nostra priorità è far lavorare gli italiani, così l'economia salirà.
I soldi per far lavorare i ragazzi italiani ci sono e li stiamo trovando. Saremo qui per 5 anni e dovremo lavorare per gradi. Inizieremo con il superamento della legge Fornero, che viene prima del reddito di cittadinanza secondo me. Il reddito di cittadinanza è nel contratto e io lo rispetto.

Salvini continua a tornare sul fatto che gli italiani lo stanno stimando e quella è l'unica cosa che conta per lui. Così riesce a strappare più di un applauso, ma Floris riesce un minimo a tenerlo a freno, spingendolo a fare due conti: introdurre la quota 100 con 62 anni di età pensionabile e 500mila italiani coinvolti, secondo Salvini avrà un costo stimato tra i 7 e gli 8 miliardi di euro.

Il Ministro dell'Interno conferma l'obiettivo del governo di Conte, che è quello di non superare il famoso 3%, così come lo aveva precisato il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio pochi minuti prima nella stessa trasmissione, spiegando però la possibilità di fare un po' di deficit in più.

Salvini assicura che l'aumento dell'IVA non scatterà il 1 gennaio 2019. Quell'aumento sarà temporaneamente bloccato, ma il Ministro dell'Interno non riesce ad assicurare cosa succederà il prossimo anno. Quell'aumento sarà di fatto rinviato, poi si vedrà.

A proposito della flat tax, Salvini conferma che il governo non ha ancora preso una decisione:

Nelle prossime ore sceglieremo se partire dall'IRPEF o dai lavoratori autonomi. Dal prossimo anno gli italiani pagheranno di meno, quello lo posso assicurare.

Il tema di sposta sui due nuovi decreti che saranno presentati nelle prossime ore, il decreto immigrazione e il decreto sicurezza:

Toglieremo la possibilità di fare domanda d'asilo per quelli che sono qua e commettono dei reati. Ci sono precedenti in tanti altri Paesi Europei e non soltanto. Sono stato a Como dove due di questi soggetti hanno pestato a sangue un autista di autobus. Mi sono informato e la loro domanda di asilo non si poteva toccare. E io quella domanda di asilo la tocco!

La domanda di Aldo Cazzullo sposta però l'attenzione e interroga Salvini sul futuro dell'esecutivo di Giuseppe Conte dopo il vertice di domenica scorsa ad Arcore con Silvio Berlusconi:

Ho firmato un contratto di governo col Movimento 5 Stelle e con gli italiani e io per i prossimi 5 anni voglio rispettare quel contratto. Io il contratto non lo cambio.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO