Infanticidio a Rebibbia: il Ministro Bonafede sospende la direttrice

"La magistratura sta già facendo gli accertamenti e posso soltanto dire che chiaramente il Ministero ha già aperto un'inchiesta interna"

Carcere di Rebibbia - Roma

A poco più di 24 ore dall'infanticidio avvenuto ieri mattina nel nido nella sezione femminile del carcere romano di Rebibbia, dove una detenuta 30enne ha lanciato i suoi figli di 4 mesi e 2 anni dalle scale, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha deciso di intervenire col pugno di ferro.

In attesa di ulteriori accertamenti, Bonafede ha disposto la sospensione della direttrice della sezione femminile della struttura, Ida Del Grosso, e della vicedirettrice Gabriella Pedote, ma anche quella del vice comandante del reparto di Polizia penitenziaria della casa circondariale, Antonella Proietti.

Il Ministro si è recato in visita nella struttura insieme al capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, e ha annunciato l'apertura di un'inchiesta interna sull'accaduto al fine di identificare le eventuali responsabilità:

È una tragedia. Personalmente prego perché il bambino in ospedale possa essere salvato dai medici che stanno facendo di tutto. La magistratura sta già facendo gli accertamenti, posso soltanto dire, e non posso aggiungere nient'altro, che chiaramente il Ministero ha già aperto un'inchiesta interna per verificare le responsabilità.

La neonata è morta sul colpo, mentre il bimbo di 2 anni è ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove gli avrebbero riscontrato un danno cerebrale severo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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