Tria: "Reddito di cittadinanza anche per cittadini di origine straniera". Salvini: "Solo agli italiani"

Il ministro dell'Economia ha rassicurato il Parlamento: "Misure graduali e nel rispetto dei conti".

Giovanni Tria reddito di cittadinanza

21.50 - Matteo Salvini, dopo il vertice del centrodestra di oggi a Palazzo Grazioli, ha voluto rispondere al Ministro della Giustizia che stamattina, nel confermare il proprio impegno nel reddito di cittadinanza, aveva anticipato di volerlo estendere anche gli immigrati regolari in Italia.

Salvini, neanche troppo velatamente, ha invitato i colleghi del Movimento 5 Stelle a tenere in considerazione soltanto i cittadini italiani:

Sono sicuro che gli amici Cinque stelle stanno studiando una formula del reddito di cittadinanza intelligente che lo limiti ai cittadini italiani.

Tria: "Reddito di cittadinanza anche per cittadini di origine straniera"

17.00 - Il tempo stringe per la manovra di Bilancio e intanto il ministro dell'Economia Giovanni Tria, tirato per la giacca da destra e da manca, oggi ha anche dovuto rispondere a un Question Time in Parlamento. Ha così avuto modo di fare alcune precisazioni, per esempio spiegando che il reddito di cittadinanza sarà concesso anche a cittadini che hanno origine straniera, quindi immigrati regolari, e a "a residenti di paesi dell'Unione Europea sul territorio nazionale e di paesi terzi purché i rispettivi paesi di origine avessero sottoscritto intese bilaterali di sicurezza sociale con l'Italia".

In particolare, il richiedente deve essere "cittadino dell'Ue, titolare del diritto di soggiorno o cittadino di paesi terzi con permesso di soggiorno di lungo periodo nell'Unione" e "residente in Italia in via continuativa da almeno due anni".

Tria ha poi cercato di rassicurare il Parlamento, preoccupato per la possibilità che si sfori il 2% del deficit, come paventato dallo stesso Giuseppe Conte (che ha poi detto "Sono stato frainteso") e da Luigi Di Maio:

"L'obiettivo del governo è assicurare una graduale realizzazione del contratto di governo, compatibilmente con l'esigenza di garantire i saldi strutturali di finanza pubblica. Si sta operando con la presidenza del consiglio nel pieno rispetto delle risoluzioni del Def approvate a giugno dal Parlamento"

Nello specifico, nella Nota di aggiornamento del Def, che sarà presentata al Parlamento entro settembre, il governo "provvederà a definire il quadro delle diverse misure volte ad assicurare l'attuazione del contratto di governo che troveranno concreta attuazione" nella legge di Bilancio.

Per quanto riguarda la pace fiscale, Tria ha detto che "parlare di pace fiscale non significa varare un nuovo condono", ma piuttosto "fisco amico" e "incremento della tax compliance", con "iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà", ma ha detto che per ora è impossibile quantificare il gettito di questa misura.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO