Rai: Cda vota a maggioranza Marcello Foa presidente

Un astenuto e un voto contrario, ora il passaggio nella commissione parlamentare di vigilanza

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12.15 - Il consiglio d'amministrazione della Rai ha detto sì a maggioranza alla nomina di Marcello Foa a presidente della tv di Stato. A favore di Foa hanno votato 4 consiglieri del Cda; c'è stato un voto contrario, molto probabilmente della dem Rita Borioni, e un astenuto, si crede Riccardo Laganà, il rappresentante dei dipendenti Rai. Ora la nomina di Foa a presidente Rai deve passare per la ratifica nella Commissione di Vigilanza parlamentare: dopo l'accordo tra Forza Italia e Lega dovrebbe essere un pro forma.

Ad Arcore via libera a Foa presidente RAI, Renzi: Di Maio e Berlusconi uniti da Salvini

Matteo Renzi torna ad attaccare il governo e soprattutto uno dei due azionisti di maggioranza, il MoVimento 5 Stelle descritto come un partito sostanzialmente subalterno alla Lega.

Dal salotto televisivo di Porta a Porta l’ex premier fa intendere che alla cena ad Arcore della scorsa settimana tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi quest'ultimo abbia dato il via libera a Marcello Foa presidente della Rai, nome fortemente voluto per la poltrona di Viale Mazzini proprio dal ministro dell’Interno.

Renzi sbotta: "Salvini è il trait d'union tra Forza itala e M5s" tra Berlusconi e Di Maio. "Berlusconi si è rimangiato la parola su Foa. Foa, cioè un giornalista di parte, sarà presidente della Rai. Io quando ero premier parlai anche con Berlusconi e proposi Vespa presidente della Rai, una proposta bipartisan, e lei declinò".


Matteo Renzi ha poi escluso in maniera tassativa "che io possa fare un accordo di governo con il M5s. Io ho promesso gli 80 euro e li ho fatti, ho promesso la riduzione del canone Rai e l'ho fatta. La flat tax la fanno o non la fanno? Avevano detto che avrebbero fatto misure che non hanno fatto. Hanno vinto loro, gli italiani se ne accorgeranno, è una ruota che gira, vedremo chi ha ragione. Noi del Pd che ci andiamo a fare, la stampella ai Cinque Stelle? Sarebbe uno squallido trasformismo".

L’ex segretario Pd ospite di Bruno Vespa ha parlato anche di elezioni europee accennando poi al travaglio interno al Pd in vista di un congresso di cui non si conosce ancore la data: "alle Europee devono essere insieme Macron, i Verdi, i liberali e Tsipras e per me il candidato alla presidenza della Commissione dovrebbe essere Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione e socialista olandese".

A proposito del suo partito Renzi ha rivendicato i risultati della sua gestione: "noi lo abbiamo portato al 41%, un risultato che neanche Berlusconi ai tempi d'oro. Non solo, ma questo risultato lo abbiamo ribadito al referendum. Abbiamo preso un Paese fermo e bloccato, al meno uno di Pil, lo abbiamo lasciato al più 1,5%".

Poi sulla leadership: "con la personalizzazione abbiamo preso il 40% con la spersonalizzazione il 17%. Il congresso si deve fare domani. Di fatto è già cominciato, in Toscana la candidata è Simona Bonafè contro il candidato Zingarettian-Orlandiano e sta vincendo Bonafè 70-30".La partita è appena iniziata.

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