Formigoni dopo la condanna: "Mi hanno sequestrato tutto, mi restano 2mila euro"

L'intervista dell'ex governatore della Lombardia al Corriere della Sera

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Roberto Formigoni non ci sta: la condanna a 7 anni e sei mesi della Corte d’Appello di Milano per il caso San Raffaele-Maugeri non va proprio giù all’ex governatore della Lombardia. Secondo l’accusa, Formigoni avrebbe favorito i due enti in cambio di “utilità” tramite delibere di giunta. Da qui la decisione dei giudici di aumentare la pena inflitta in primo grado, passando appunto dai sei anni a 7 anni e sei mesi. “Sono rimasto costernato - dichiara oggi al Corriere della Sera - . Ma costernato più per l’Italia che per me perché l’Italia una volta era la patria del diritto”. L’ex governatore della Lombardia sostanzialmente contesta il fatto che per decisioni collegiali, ossia che hanno coinvolto anche altre persone, a pagare sia stato solo lui: “Mi si accusa di aver favorito la Maugeri e il San Raffaele con delle delibere di giunta e una legge. Sono tutti atti collegiali e condivisi - prosegue - che hanno coinvolto funzionari, l’assessore alla Sanità e i colleghi di giunta che l’hanno votata. Perché solo Formigoni”.

Sulle utilità, i viaggi e le vacanze che avrebbe ricevuto in cambio dei presunti “favori”, l’ex presidente della Lombardia tra gli anni 1995 e 2013 spiega: “Sono andati alla ricerca dei denari facendo rogatorie in tutto il mondo, compresi i paradisi fiscali, chiedendo se ci fosse un solo euro riconducibile a Formigoni, Formigani, Formigni. Non hanno trovato nulla - attacca - . Allora si sono inventati il concetto di utilità per cui uno scambio amicale è diventato un reato tanto più grave se l’amico è facoltoso e generoso. Daccò da 30 anni organizzava vacanze con gli amici e per due anni ha invitato anche me”.

La sentenza ha portato come conseguenza anche la confisca di 6 milioni e mezzo di beni di Formigoni e al contempo la Corte dei Conti gli ha bloccato la pensione. L’ex governatore accusa di essere rimasto praticamente senza fonti di sostentamento: “Mi hanno sequestrato tutto. Sei appartamentini in comproprietà con i miei fratelli e tre utilitarie. A giugno - sottolinea - , la Corte dei Conti mi ha sequestrato l’intera pensione anche se la pensione è sequestrabile solo per un quinto. Ho fatto ricorso. Era la mia unica fonte di sostentamento. Non ho il vitalizio”.

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