Di Maio: "Restituiremo il deficit l'anno prossimo"

"Qualcuno sta sperando che su questa manovra il governo italiano torni indietro"

Di Maio su Def non arretriamo

19:15 - Il vicepremier Luigi Di Maio è tornato a parlare in conferenza stampa per la presentazione di due proposte di legge di riforma costituzionale avanzate dalla maggioranza. È stata l’occasione, per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, per ribadire quale sia la politica economica del governo gialloverde: "Facciamo un po' di deficit per una volta, non per salvare le banche, ma per non massacrare cittadini e imprenditori. Quelli che dicevano non si può fare - insiste Di Maio - , oggi dicono che non si deve fare. Ma noi il deficit lo restituiremo l'anno prossimo, perché con i tagli e la crescita abbasseremo il debito".

Di Maio | "Su deficit/pil non arretriamo

Questa mattina il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha parlato a RTL 102.5 e ha commentato le voci sulla nota di aggiornamento al Def che non sarebbe ancora ultimata, tanto da costringere il ministro dell'Economia Giovanni Tria ad abbandonare l'Ecofin in anticipo e a tornare già ieri sera dal Lussemburgo a Roma. Di Maio ha detto che il documento c'è, ma "lo stiamo mettendo a punto per mandarlo domani alle Camere" e ha fatto notare come l'attuale governo lo abbia approvato entro il 27 settembre, mentre i governi precedenti hanno spesso sforato. Di Maio poi ha detto, sul discussissimo punto del rapporto deficit/Pil al 2,4%:

"Qualcuno sta sperando che su questa manovra il governo italiano stia tornando indietro. Ma noi sul deficit/Pil al 2,4% fino al 2021 non arretriamo di un millimetro e se ce ne sarà bisogno spiegheremo la manovra sulle piazze"

In relazione alle reazioni che stanno arrivando dall'Europa alla manovra italiana, il vicepremier ha aggiunto:

"Non vogliamo né uscire dall'euro né dall'Europa, sia chiaro, ma il governo è compatto e non arretrerà. Siamo i primi a volerli incontrare se vogliono parlare della manovra, stiamo anche tre giorni chiusi dentro a spiegare ma diritti e conti in ordine possono stare nella stessa manovra"

Poi Di Maio ha commentato un'altra polemica, quella contro i tecnici del ministero dell'Economia e in particolare con Daniele Franco, Ragioniere generale dello Stato:

"Il Ragioniere generale dello Stato deve scrivere il Def sugli input politici, ci stiamo rileggendo tutto e quindi la nota che fuoriesce è quella del governo. In passato si è sbagliato ad affidare solo ai tecnici questo lavoro e loro erano anche abituati così. Non posso dire che non mi fido del ragioniere né che è il mio migliore amico, l'ho visto solo una volta e non lo conosco. Ma ci dobbiamo riappropriare del potete politico non tecnocratico"

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