Rita Levi Montalcini: quando il centrodestra la attaccava


Oggi che il cordoglio per la scomparsa di Rita Levi Montalcini è unanime, e da tutte le parti politiche arrivano le condoglianze e gli omaggi di rito, torna alla mente quando, poco più di un lustro fa, tutto il centrodestra era schierato contro i senatori a vita, e in particolare contro la scienziata Torinese, che pur alle soglie dei cent'anni continuava a presenziare in aula per votare a favore del governo Prodi. Era il 2006 quando la coalizione dell'Unione vinse le elezioni per una manciata di voti e a Palazzo Madama i voti dei senatori a vita diventarono decisivi per la sopravvivenza del governo.

Ieri Silvio Berlusconi ha rilasciato questo comunicato:

Mi unisco a tutti gli italiani che in questo momento rendono il doveroso omaggio a Rita Levi Montalcini. Una scienziata di grande valore, una donna che ha onorato l’Italia

Eppure nel 2006, per lo stesso Cavaliere, la Montalcini era "immorale" nel votare la fiducia al governo Prodi. Alfano invece scrive su Twitter


ricevendo subito questa risposta




Ma cosa bisognerebbe dire allora alla Lega Nord? Ieri Roberto Cota ha rimarcato le origini piemontesi del Premio Nobel:

Per noi è un vero onore che sia nata a Torino e che da qui abbia poi fatto tanta strada, dedicando la sua vita alla scienza, raggiungendo altissimi meriti in campo scientifico, fino al Premio Nobel per la medicina nel 1986

Ma nel 2006 Calderoli disse:

Quando ieri ho visto la Montalcini votare, ho detto ‘allora è viva’. L’hanno tolta dal microonde e l’hanno scongelata. Prodi, tutti i giorni, sta in piedi con il microonde

e la Lega Nord propose di tagliare i fondi alla Fondazione Ebri della senatrice come ritorsione per il suo voto favorevole all'Unione.

Diverso, in parte, il discorso che riguarda Francesco Storace. Il leader de La Destra si rese protagonista dell'attacco più virulento contro la senatrice, quando parlò di "stampelle" da dare ai senatori a vita, in primis la Montalcini. Per quella frase si indignò anche Napolitano, e l'incidente fu chiuso proprio davanti al Capo dello Stato, e ieri Storace ha ricordato che, da governatore del Lazio, appoggiò i progetti della fondazione Ebri.

Discorso a parte per Beppe Grillo. Nel 2001 accusò la Montalcini di aver "comprato" il Nobel e la chiamò "vecchia bagascia", ricevendo una querela. Ma almeno il comico genovese ieri non si è speso in elogi di circostanza.

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