Lodi, sospesa raccolta fondi per i bimbi esclusi dalla mensa: "obiettivo raggiunto"

Blogo ha aderito alla raccolta fondi per garantire l'accesso ai servizi pre e post scuola ai bambini figli di extracomunitari indigenti

Lodi raccolto fondi per bambini

Il Coordinamento Uguali Doveri sospende la raccolta fondi per i bambini stranieri ai quali a Lodi è stata vietata la mensa scolastica. La raccolta è stata sospesa perché “un primo obiettivo” è stato raggiunto. L’associazione parla di "generose donazioni che permetteranno di garantire l’accesso dei bambini lodigiani" ai servizi scolastici.

Sul suo profilo Facebook Uguali Doveri spiega che "A oggi – domenica 14 ottobre 2018, ore 15 – abbiamo ricevuto donazioni da più di 2.000 persone che hanno contribuito, con bonifici e pagamenti su PayPal, a raccogliere circa 60.000 euro. Si tratta di una stima per difetto, che non tiene conto dei bonifici effettuati in questi giorni, il cui accredito viene registrato con qualche giorno di ritardo. Ci aspettiamo quindi che la cifra aumenti nei prossimi giorni".

In virtù di questo - prosegue il comunicato dell'associazione - "siamo sicuri di poter garantire l’accesso a tutti i bambini lodigiani esclusi dai servizi scolastici almeno fino a fine dicembre 2018, data in cui speriamo che il ricorso presentato al Tribunale di Milano contro il Comune di Lodi avrà annullato questa discriminazione". Altrimenti "rilanceremo l’iniziativa. Annunciamo quindi la momentanea sospensione della raccolta fondi".


La vergogna di Lodi. Blogo aderisce alla raccolta fondi per i bambini esclusi dalla mensa

L’associazione spiega ancora che in caso “i contribuiti ricevuti fossero superiori al fabbisogno, saranno utilizzati per promuovere iniziative contro le discriminazioni verso le persone non comunitarie e per il sostegno dell’accesso ai servizi scolastici di tutti i bambini bisognosi. Anche di queste sarà data puntuale informazione appena possibile”.

Fatta la legge, trovato l'inganno. Così si dice quando si vuole sottolineare l'impossibilità di contrastare il malcostume da parte dello Stato, che non riesce ad avere la meglio su chi è sempre alla ricerca di una scappatoia. Nel caso di Lodi "l'inganno" è previsto dalla stessa legge. Il Comune di lodi ha infatti deciso di rendere inaccessibili i servizi di mensa, pre e post scuola e scuolabus per i bambini figli di genitori stranieri in difficoltà economiche.

Per questi servizi il comune ha stabilito delle tariffe che variano a seconda dell'ISEE. Niente di anomalo, ovviamente; è un sistema che serve a garantire tariffe agevolate in base alle condizioni economiche del nucleo familiare. La giunta a guida leghista ha però deciso di discriminare apertamente i cittadini extracomunitari, stabilendo che per loro non è sufficiente l'ISEE come per gli italiani.

Agli extracomunitari è infatti stato prescritto di fornire una documentazione che attesti la loro situazione economico-patrimoniale complessiva, comprensiva di quella nel proprio Paese di origine. Molte famiglie hanno rinunciato a presentare la documentazione perché questo adempimento avrebbe comportato un viaggio nel Paese d'origine e poi il pagamento per la traduzione dei documenti, senza considerare il costo per le marche da bollo. Il tutto a carico di chi non si può permettere di pagare la tariffa massima di 5 euro per la mensa e di 210 euro trimestrali per lo scuolabus.

Anche chi ha cercato di mettersi in regola, sobbarcandosi il costo di un viaggio verso il Paese d'origine, si è visto respingere la documentazione. Ovviamente non esiste un'armonizzazione dei sistemi amministrativi di tutto il mondo, motivo per il quale è normale potersi ritrovare tra le mani una documentazione che non soddisfi i requisiti richiesti dalla normativa italiana. Non è un caso, insomma, che solo 5 domande su 318 siano state accolte. Tutti gli altri, secondo il Comune di Lodi, dovrebbero rassegnarsi a pagare le tariffe massime, previste per gli ISEE superiori a 18500 euro.

Questa delibera del Comune di Lodi è stata confezionata con il chiaro intento di discriminare i figli degli extracomunitari. Anche il Ministro dell'Istruzione, il leghista Marco Bussetti, ha cercato di stigmatizzare il comportamento della Sindaca del suo stesso partito: "Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi. Sono pronto a incontrare il sindaco, se necessario, per affrontare insieme a lei la questione. Sono sicuro che il primo cittadino di Lodi conosce bene la propria realtà".

In realtà, qui c'è poco da "incontrare" o "trovare soluzioni". La delibera della giunta comunale di Lodi è contraria alla Costituzione e alla Legge. Viola infatti in modo evidente il principio di eguaglianza sancito dall'art 3 della nostra Costituzione:

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

La Corte Costituzionale ha già chiarito in più occasioni che il principio di eguaglianza si estende anche ai cittadini stranieri, concetto ribadito anche dall'art. 2 del Testo Unico sull'immigrazione, che al comma 5 così dispone: "Allo straniero è riconosciuta parità di trattamento con il cittadino relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi, nei rapporti con la pubblica amministrazione e nell'accesso ai pubblici servizi, nei limiti e nei modi previsti dalla legge".

In questo momento ci sono bambini esclusi dalla mensa, costretti a mangiare un panino portato da casa lontano dai compagni di classe. Ci sono altresì bambini costretti a percorrere 5-6km a piedi per andare a scuola non potendo più usufruire del servizio di scuolabus. Una situazione assolutamente inaccettabile.

In attesa di un intervento da parte del Tar, vi invitiamo dunque a sostenere l'iniziativa dell'Associazione Progetto Insieme, che ha aperto un conto corrente allo scopo di raccogliere i fondi necessari ad aiutare tutti i bambini oggi esclusi dai servizi mensa, pre e post scuola e scuolabus.


Coordinate bancarie:

BANCO BPM, sede di lodi
BENEFICIARIO: Progetto Insieme
IBAN: IT62F0503420301000000040264
CAUSALE: Tutti i bambini sono uguali
BIC/SWIFT: BAPPIT21M01

È possibile anche effettuare una donazione tramite PayPal (cliccando qui).

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