Renzi: "Basta guerre nel PD. Alla Leopolda presenteremo controproposta di legge di bilancio"

L'ex Premier a lavoro con Padoan su una controproposta della manovra.

Matteo Renzi su primarie PD e governo Lega-M5S

Il senatore (ed ex Premier) Matteo Renzi oggi a Firenze è andato a votare per le primarie del nuovo segretario regionale del PD in Toscana. Lui sostiene Simona Bonafé, mentre l'avversario è l'"orlandiano" Valerio Fabiani. All'uscita dal seggio Renzi ha rilasciato una dichiarazione:

"Basta guerre interne. Il problema di questo paese non è il partito democratico ma un governo che rischia di far andare a sbattere l'Italia. Noi la prossima settimana alla Leopolda, con Pier Carlo Padoan, presenteremo una controproposta di legge di bilancio"

Stessi concetti che ha espresso in una intervista al sito del PD in cui ha spiegato di essere "davvero preoccupato", ma non per il suo partito, anzi, ha detto "Magari il problema fossimo noi", quando per l'economia del Paese:

"Stiamo andando a sbattere a tutta velocità. Sembra che il governo abbia scelto di schiantarci contro un muro"

E ha aggiunto che "l'Italia grilloleghista sbaglia tutto ciò che può sbagliare", condividendo la teoria dell'Economista secondo cui si va verso una nuova recessione. Renzi poi ha parlato del Premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Giuseppe Tria:

"Quei due non toccano palla. E imbarazzante un Paese in cui nessuno si fila il premier o il ministro dell’Economia. Fanno e disfano tutto i due vicepremier:
siamo al vicepresidenzialismo ormai. Ma Salvini e Di Maio non conoscono i mercati e sottovalutano i rischi"

Renzi poi, considerato che in passato aveva proposto in prima persona un aumento del deficit/Pil, ha detto:

"Fare il 2,4% non è una sciagura. Ovvio è un azzardo, ma ci sono due problemi. Il primo di metodo. Se il Premier va alla Borsa di New York e Tria parla agli investitori dicendo che il governo rispetterà le regole e non ci saranno forzature, poi non puoi fare il contrario dicendo che dei mercati te ne freghi. Perché se i mercati smettono di finanziarti il debito, dal mese dopo tu, governo, non paghi gli stipendi. Dire ai mercati una cosa e fare l’opposto ha conseguenze enormi. Solo a settembre abbiamo bruciato 700 milioni di interessi: altro che vitalizi e aereo di Stato. Il secondo di merito. Puoi anche fare il 2,4% ma allora devi giocarti tutto sull’aumento della crescita. In primis investimenti e produttività"

Ma secondo Renzi, anche se il governo dichiara di voler proprio favorire gli investimenti e la produttività, in realtà fa l'opposto:

"Il governo fa l’opposto, bloccando gli investimenti. No alla Tav perché i No Global non vogliono, no al Tap perché Di Battista non vuole, no alla Gronda perché Toninelli non vuole, no all’aeroporto di Firenze perché Centinaio non vuole. Dicono di no a tutto! E sulla produttività: usano il deficit per non far lavorare la gente. Se metti i soldi su reddito di cittadinanza e Fornero, non crei le condizioni per lavorare di più. Al contrario: crei le condizioni per smettere di lavorare"

Poi Renzi ha parlato della controproposta del PD sulla legge di bilancio:

"Ci siamo sentiti ieri con Padoan. In diverse circostanze lui e io, insieme, abbiamo dovuto rassicurare i mercati sul rischio Italia, specie nel 2014. Entrambi siamo preoccupati perché questo governo penalizza famiglie e lavoratori italiani, offrendo ghiotte occasioni agli speculatori internazionali. Vogliamo proporre un aiuto concreto. Venerdì offriremo una legge di Bilancio radicalmente alternativa. Useremo la loro cornice macroeconomica. Ma con la nostra idea si dimezza lo spread da 300 a 150 e si abbassano le tasse. Con la loro l’Italia paga più interessi, alza le tasse e favorisce gli speculatori"

Tornando al PD, non sarà alla Leopolda che Renzi presenterà il candidato della sua area alla segreteria Dem. Su una possibile candidatura di Marco Minniti ha detto:

"Vedremo quando Martina lascerà. Minniti è autorevole e ha ricevuto apprezzamenti da sindaci di qualità: se si candiderà sarà contro Salvini, non contro altri dem. Zingaretti ha finalmente smentito ogni accordo con i 5 Stelle che ancora un mese fa qualcuno rilanciava come fondamentale. Le cose per il Pd si mettono meglio. E andranno sempre meglio nei prossimi mesi. Ma basta con le guerre interne: il fuoco amico ha già fatto troppi danni"

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