Libia: le motovedette regalate dall'Italia per i migranti usate per sequestrare i nostri pescatori [VIDEO]

Il caso al centro di un servizio de Le Iene

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La Libia sequestra i pescatori di Mazara del Vallo utilizzando le motovedette regalate loro dall’Italia per la gestione dei flussi migratori. È la denuncia di un servizio della trasmissione Tv “Le Iene” tramite un servizio a firma di Silvio Schembri andato in onda nella puntata del 14 ottobre. L’inviato di Mediaset si è messo in contatto con i pescatori sequestrati dalle motovedette libiche nei giorni scorsi: gli equipaggi sono stati fermati dalla guardia costiera libica, che utilizza mezzi forniti dall’Italia, mentre effettuavano delle battute di pesca. Non è la prima volta che ciò accade e la spiegazione è “purtroppo” semplice: le acque libiche raggiungono le 12 miglia a largo del Paese, dopodiché si entra in acque internazionali. La Libia, però, ha esteso arbitrariamente e illegalmente il confine fino a 74 miglia.

Intervistato da Le Iene, il senatore del Movimento 5 Stelle, Gregorio De Falco, noto anche per la vicenda relativa al naufragio della Costa Concordia, ha dichiarato: "È illecito proclamare unilateralmente, senza un accordo precedente, una zona economica esclusiva". Sembra un paradosso, ma tramite i mezzi regalati dall’Italia, secondo l’accusa dei pescatori siciliani, la Libia sequestra gli equipaggi, li porta nelle sue carceri e sottrae loro tutto il pescato tramite l’utilizzo di celle frigorifere.

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