Manovra approvata dal CDM: "Ok a pace fiscale e taglio pensioni d'oro. Reddito di cittadinanza entro marzo 2019"

Nel decreto fiscale c'è anche il taglio alle pensioni d'oro.

Cdm su manovra economica - Pace fiscale

Il Consiglio dei Ministri per l'approvazione della manovra economica si è concluso intorno alle 21 e poco dopo il Premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono intervenuti in conferenza stampa. Dopo una breve presentazione del Premier Conte, è stato il ministro Tria a parlare:

"La logica della legge di bilancio è quella che è stata illustrata nella nota di aggiornamento del Def, sia gli obiettivi di deficit, sia nei contenuti.
Finanziamento del reddito di cittadinanza, la correzione della riforma Fornero per quanto riguarda la possibilità di andare in pensione un po' prima di quanto era previsto. Ci sono provvedimenti fiscali a favore delle imprese, soprattutto le piccole imprese. Ci sono anche strumenti nuovi per un'attività di progettazione da parte della PA per rendere possibili ed esecutivi gli investimenti pubblici. Non abbiamo messo in bilancio solo più fondi, ma abbiamo creato strumenti affinché questi fondi si traducano in investimenti efficaci. Sono previste ovviamente tutte le coperture"

Poi è toccato a Matteo Salvini:

"Stanco ma estremamente soddisfatto. Cominciamo a mantenere gli impegni presi, gradualmente, ma con coraggio. A cominciare dallo smontare la legge Fornero. Già dal 2019 400mila italiani potranno andare in pensione senza penalizzazioni. Non c'è l'aumento di una tassa che sia una. Ci sono 100 milioni per il ministero della Famiglia. Si salvano i posti di lavoro di quelli che lavorano nel settore delle sigarette elettroniche. C'è un risparmi di un miliardo e mezzo di euro nel triennio per l'immigrazione da reinvestire in sicurezza. C'è la pace fiscale. Di più non so cosa avremmo potuto fare. Renderà la vita migliore a molti italiani e aprirà possibilità di lavoro a molti giovani che non dovranno fuggire all'estero. Dopo 137 giorni di questo governo c'è da essere soddisfatti"

E infine a Luigi Di Maio:

"Ci tenevo a dire che questa per me, per noi, per il M5S e tutto il governo non è una legge di bilancio qualsiasi, ma un nuovo contratto sociale che lo Stato stipula con i cittadini, la grande occasione di tagliare i diritti ai cittadini per difendere i privilegi di pochi. Entrano nella legge di bilancio i tagli alle pensioni d'oro, agli sprechi, più tassazione sul gioco d'azzardo, si conferma la quota 100 che supera la legge Fornero, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza che partiranno entro i primi tre mesi del 2019, ci sarà 'Opzione donna'. La cassa integrazione straordinaria verrà rinnovata per un anno, ci saranno sburocratizzazioni pensati per le imprese, dal registro del burro e dello zucchero fino alla semplificazione per il deposito dei contratti collettivi, che d'ora in poi si dovrà inviare solo al Ministero del Lavoro. Centinaia di adempimenti saranno tagliati e interverremo anche su un'altra serie di questioni: De Luca non potrà fare più il commissario alla Sanità in Campania. In questi giorni in cui si sta creando tanta paura io dico ai cittadini che non dobbiamo avere paura. Terremo i conti in regola, ma manterremo le promesse"

È stata fatta una domanda sulla "pacificazione fiscale" e ha risposto Conte:

"Abbiamo previsto per un Fisco amico, per una prospettiva di semplificazione e riforma fiscale, delle misure di definizione agevolata per tutte le controversie e i rapporti con il Fisco. Sì, c'è anche uno stralcio per quanto riguarda controversie fino a mille euro, ma dal 2000 al 2010. Ce lo ha chiesto il Ministero che da controversie simili non ha gettito, ma solo costi. Ci sono anche altre agevolazioni, per esempio veniamo incontro a tutti i contribuenti che potranno rateizzare in media in cinque anni i loro debiti con il Fisco, evitando di pagare sanzioni e interessi. È previsto che si possa, di fronte a persone che hanno dichiarato, una sorta di ravvedimento operoso, per integrare la dichiarazione già fatta, per le dichiarazioni entro il 2017, pagando il 30% in più di quanto dichiarato entro un limite di 100mila euro per periodo di imposta. Quindi la pacificazione ci sarà pagando il 20% della somma integrata. In realtà il 20% è rispetto all'aliquota che doveva pagare"

Per quanto riguarda il superamento della Fornero con "quota 100" è intervenuto Salvini:

"È l'inizio di un percorso che vale circa 7 miliardi per l'anno prossimo. L'obiettivo è azzerare completamente la Fornero. Quest'anno diamo già un po' di respiro a circa 400mila italiani. 62+38 è la sommatoria prevista per quest'anno, l'obiettivo è di arrivare a a quota 41 pura"

Sul reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza che ci saranno già entro i primi tre mesi del 2019 Di Maio ha detto:

"Nei prossimi giorni conoscerete tutte le tabelle e i meccanismi. Sarà distribuita in modo equo in tutto il territorio. Andrà per il 47% al centro-nord e il resto al Sud. La grande sfida sarà riformare i centri per l'impiego. Siamo a lavoro da tre mesi con Regioni ed enti per metterla a punto"

Infine Giovanni Tria è intervenuto sul tema dei rapporti con la Commissione Europea:

"A parte che non sono portato al masochismo cioè di subire tutta la discussione di bilancio per poi dimettermi, non avrebbe certamente senso. Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione Europea, c'è un dialogo continuo, incontrerò nuovamente Moscovici il 18. Come sapete ci sono delle procedure. Ci saranno delle osservazioni, ma è tutto all'interno del sistema europeo, perché io penso che riusciremo a spiegare la natura di questa manovra che è espansiva per contrastare il rallentamento dell'economia italiana"

Lega: "Raggiunta intesa sulla pace fiscale"

È iniziato nel tardo pomeriggio il Consiglio dei Ministri che deve discutere la manovra economica, ma è stato preceduto durante la giornata da due vertici di governo, il primo, in mattinata, disertato dai due vicepremier, nel secondo, invece, durato molte ore nel pomeriggio e terminato proprio a ridosso del Cdm, secondo fonti della Lega sarebbe stato raggiunto l'accordo sulla pace fiscale, il nodo che in queste ore ha fatto più discutere le due anime del governo, quella della Lega e quella del MoVimento 5 Stelle.

Il M5S ha chiesto che la pace fiscale sia circoscritta ai cittadini che non hanno pagato le tasse dovute, ma che hanno segnalato il debito al Fisco effettuando correttamente tutte le dichiarazioni, lasciando dunque fuori il "nero".

Per quanto riguarda le pensioni d'oro, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, della Lega, ha detto che non rientrano nel decreto fiscale, ma il M5S insiste.

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