Di Maio: "Juncker continui a rivoltarsi, gli rimane tempo fino a maggio"

La replica del vicepremier pentastellato al Presidente della Commissione Ue.

Di Maio replica a Juncker su manovra italiana

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha pubblicato oggi un lungo post su Facebook in cui prende spunto dai dati Eurostat sulla povertà per arrivare a rispondere al commento che ha fatto il Presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker sulla manovra economica dell'Italia.

Di Maio, postando lo screenshot di un articolo dal titolo "Eurostat, l'Italia è il Paese europeo con il più alto numero di persone a rischio povertà", ha scritto:

"Oggi l'Eurostat ha rilasciato dati devastanti che provano come le politiche seguite dai precedenti governi e avallate o imposte dalla UE siano state devastanti per il nostro Paese.
Secondo questi dati l'Italia è il Paese europeo con il numero più alto di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale. Sono a rischio povertà 17,4 milioni di persone, ovvero il 28,9% della popolazione. Rispetto al 2008 questo numero è salito del 3,4%. Con la Manovra del Popolo finalmente interveniamo su questo dramma che non può più essere trascurato come è stato fatto finora, visto che i poveri sono aumentati in maniera esponenziale. Tutto quello che è contenuto nella Manovra è necessario per gli italiani ed è esattamente il contrario di quello che hanno fatto gli altri governi che hanno pensato solo ai privilegi di pochi, soliti, noti. È quello che hanno chiesto i cittadini con il voto e che noi, da Paese sovrano, stiamo realizzando"

Poi ha attaccato direttamente Juncker con tanto di frecciatina finale con evidente richiamo alle elezioni europee 2019:

"Juncker oggi dice che l’Eurozona si rivolterà contro tutto questo per mantenere lo status quo che ha causato solo povertà e disoccupazione crescente. A nome di chi parla? Dei vari ministri, del presidente dell’Eurogruppo, del suo partito che l'altro ieri ha fatto il minimo storico alle elezioni in Lussemburgo? Juncker faccia nomi e cognomi di chi davvero prende le decisioni all’interno dell’Unione Europea. Non ci si può attaccare a vincoli ad personam, decidendo in modo scientifico di attaccare un Paese sovrano solo perché quel governo non è simpatico a lui e all'élite di cui fa parte. Noi andiamo avanti con le misure chieste dal popolo. Juncker continui pure a rivoltarsi, gli rimane tempo ancora fino a maggio"

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