Di Maio: "ora taglio vitalizi delle Regioni o stop ai fondi per pagarli"

taglio vitalizi regionali di maio

Taglio dei vitalizi anche per gli ex membri dei consigli regionali, altrimenti stop dei fondi alle regioni. È la minaccia del vicepremier e ministro dello Sviluppo-Lavoro Luigi Di Maio che a seguito dell’approvazione odierna da parte del Senato della delibera sul taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari (Montecitorio lo aveva già fatto questa estate) spiega che "dopo Camera e Senato ora tocca alle Regioni. Non deve restare nemmeno un vitalizio in Italia".

I 5 stelle oggi hanno festeggiato alla loro maniera davanti a Palazzo Madama srotolando striscioni con la scritte "bye, bye vitalizi" e "56 milioni di euro risparmiati".

Taglio dei vitalizi regionali in manovra

Ora si passa al capitolo regioni. Secondo Di Maio nella manovra sarà inserita una norma che stabilirà il taglio dei vitalizi regionali come è stato appunto per le due Camere. Se questi tagli non ci saranno i trasferimenti statali saranno bloccati. "Ci sarà una norma che prevede che se le Regioni non tagliano i vitalizi, noi non gli trasferiamo più i soldi per pagarli" ha detto Di Maio.

Anche qui si possono facilmente prevedere ricorsi a iosa. Dopo l’ok della Camera al provvedimento sul taglio dei vitalizi, il 12 luglio scorso, i ricorsi a fine settembre erano oltre 1100. Ai quali si aggiungeranno ora quelli del Senato.

Intanto il Consiglio di giurisdizione della Camera il 7 novembre prossimo inizierà il suo lavoro sui ricorsi con le richieste di sospensiva cautelare. Il taglio dei vitalizi dovrebbe partire da gennaio 2019, ma sarà sospeso finché il consiglio non avrà esaminato tutti i ricorsi, con gli occhi degli ex parlamentari rivolti già verso Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia europea.

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