Lettera Ue sulla Manovra, Conte: governo risponderà per tempo

Jean-Claude Juncker

19 ottobre 2018 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte comunica che il governo Italiano risponderà per tempo alla lettera della Commissione Ue che ha bocciato la sintesi della manovra. Bruxelles ha chiesto una risposta alle sue osservazioni entro le 12 di lunedì 22 ottobre. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che l'esecutivo mira a "un dialogo costruttivo" con la Commissione dato che non c'è volontà di isolare l'Italia.

Commissione Ue: "deviazione Italia senza precedenti"

18 ottobre 2018 - La commissione Ue boccia sonoramente la manovra finanziaria del governo Conte. "Secondo il progetto di bilancio presentato la manovra contiene "una deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità e di crescita". Nella lettera inviata al governo italiano dalla Commissione europea, indirizzata al ministro dell'economia e delle Finanze Giovanni Tria, si evidenzia che la manovra 2019 rappresenta una "inadempienza particolarmente grave" vista l'espansione del bilancio vicina all'1% e la deviazione dagli obiettivi pari all'1,5%.

La lettera di Moscovici e Dombrovskis a Tria

La lettera inviata a Tria è firmata dai commissari Ue Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, il primo con delega agli affari economici e monetari, il secondo alla stabilità finanziaria e al mercato unico dei capitali.

Secondo i due commissari: "Il Dpb (Documento programmatico di bilancio) prevede un tasso nominale di crescita della spesa pubblica primaria netta del 2,7%, al di sopra dell’incremento massimo raccomandato (0,1%). Il deterioramento strutturale (ricalcolato) nel 2019 ammonta allo 0,8% del Pil, il che corrisponde ad una deviazione significativa rispetto allo sforzo strutturale dello 0,6% del Pil raccomandato dal Consiglio il 13 luglio 2018 per l’anno 2019".

La Commissione sottolinea che "Sia il fatto che il Dpb preveda un’espansione fiscale prossima all’1% del Pil, ove il Consiglio ha invece raccomandato al Paese un miglioramento del suo saldo strutturale, sia l'entità della deviazione (una differenza di circa l’1,5% del Pil) non hanno precedenti nella storia del Patto di stabilità e di crescita".

Inoltre, prosegue la lettera, "in un contesto in cui il debito pubblico italiano è pari a circa il 130% del Pil, la nostra valutazione preliminare indica che i piani dell’Italia non garantirebbero il rispetto della regola della riduzione del debito concordata tra tutti gli Stati membri, la quale richiede una costante riduzione del debito pubblico verso la soglia del 60% del Pil stabilita dai Trattati"

La Commissione Ue parlando "un non rispetto particolarmente serio con gli obblighi del Patto" invita il governo italiano a rispondere a queste osservazioni entro lunedì prossimo, 22 ottobre, per "tenerne conto prima di emettere" il suo giudizio finale sul Documento programmatico di bilancio che è la sintesi della manovra.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO