Dl Fisco, Di Maio: “serve chiarimento politico con Lega”. Berlusconi: “siamo alle comiche”

Il vicepremier: “spread a 327 perché governo non sembra più compatto”

Luigi Di Maio su reddito di cittadinanza

Sul dl Fisco "il tema è politico e se è un tema politico ha bisogno di un chiarimento politico. La sede giusta è il Consiglio dei ministri ma possiamo anche fare un vertice prima". Luigi Di Maio affida a Facebook la replica alla parole dell’altro vice premier Matteo Salvini secondo cui non serve un altro Cdm per parlare del decreto fiscale.

Per Salvini il testo del decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria, che secondo Di Maio è stato manipolato, va bene così com’è e non contiene nessun condono. Di Maio avvisa però che il M5s non è disposto a votare un "salvacondotto per furbi".

Secondo il capo politico dei 5 Stelle poi "lo spread è a 327 perché i mercati pensano che il governo non sia più compatto". 327 punti base, dai 308 della chiusura di ieri, è il nuovo massimo da marzo 2013 per un tasso del Btp al 3,67%, ai massimi da febbraio 2014.

Il vicepremier e ministro dello Sviluppo-Lavoro poi replica alla lettera della commissione Ue che parla di deviazione senza precedenti della manovra italiana dalle regola di bilancio comunitarie : "Venite qui e abbiate coraggio di dire che gli italiani non hanno i diritti di tutti gli altri popoli europei”.

A negare l’esistenza di frizioni nella maggioranza resta il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che dice: "non c’è nessuna fattura tra Lega e M5s". In serata, sul balletto attorno al dl fisco, arriva anche il commento del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: "siamo alle comiche, è molto doloroso assistere a questo teatrino, questo è un governo innaturale. È molto brutta l'immagine che stiamo dando in Europa e in giro per il mondo. Io spero che questa situazione duri poco".

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