Moody’s ha tagliato il rating dell'Italia

L'atteso declassamento del rating dell'Italia da parte di Moody’s è arrivato; il nostro Paese è passato da Baa2 con outlook negativo a Baa3 con outlook stabile. In buona sostanza la società di ricerche finanziarie di New York, analizzate le condizioni economiche complessive del nostro Paese, lo ha valutato meno affidabile dell'anno passato.

L'agenzia ha tenuto ovviamente in considerazione il deficit in aumento, legato anche alla scarsa crescita del Pil. Secondo le stime nel 2018 il nostro Pil dovrebbe fermarsi intorno al +1,1%/+1,2% contro una stima dell'1,4% di inizio anno; in ogni caso un dato di molto inferiore rispetto al 2% previsto per la area Euro. Ad influenzare le decisione di Moody’s è stato "il cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più elevato rispetto alle attese", così come "la mancanza di una coerente agenda di riforme per la crescita". Secondo la stessa agenzia il Governo non avrebbe messo in campo un "coerente programma di riforme" in grado di spingere "la mediocre performance della crescita su base sostenuta".

In ogni caso Moody’s giudica "molto basse" le possibilità di un'uscita dall'Euro dell'Italia, anche se c'è il timore che possano "aumentare le tensioni fra il Governo italiano e le autorità europee". Per Moody's, in ogni caso, le stime di crescita del Governo "sono ottimistiche" e alla fine "il debito non calerà concretamente nei prossimi anni".

Dopo aver incassato il downgrade di Moody’s, l'Italia venerdì prossimo riceverà notizie anche da parte di Standard & Poor's e difficilmente il giudizio sarà molto diverso. Da Palazzo Chigi è arrivato un laconico commento: "Tutto come previsto". Si tratta di una presa di posizione non ufficiale, a differenza invece delle reazioni che sono arrivate dalla minoranza.

Stefano Pedica, esponente del PD (che non siede in Parlamento al momento), ha tuonato: "Salvini e Di Maio giocano sulla pelle degli italiani. L'Italia non può cadere nel baratro per colpa di un governo di incompetenti. Bisogna fermarlo subito e tornare al voto".

Simile il messaggio di Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera di Forza Italia: "In passato le agenzie rating hanno dimostrato arroganza, ma mai come in questo caso il governo deve fermarsi. Non può trascinare l'Italia nel burrone, non può giocare con i risparmi e la vita degli italiani. Ora basta".

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