Manovra Italia, Kurz: "Commissione deve bocciare". Moscovici fa il 'pompiere'

Dura presa di posizione del Premier austriaco Sebastian Kurz, che ha abbandonato Salvini: "Se non viene corretta, la Commissione europea deve respingere la manovra"

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz è tornato ad insistere: vuole la linea dura per bloccare la manovra dell'Italia ed ha invitato la Commissione Europea a bocciarla senza indugio. Con una nota diffusa dall'ufficio del ministro delle Finanze, Hartwig Loeger, è arrivata una dura presa di posizione: "Se non viene corretta, la Commissione europea deve respingere la manovra. L'Austria non è pronta a sostenere i debiti degli altri Paesi, mentre questi Stati scientemente contribuiscono all'incertezza dei mercati finanziari. Ora l'Ue deve dimostrare di aver imparato dalla crisi della Grecia". Kurz vuole che l'Italia venga fermata perché una sua violazione "schiuderebbe la porta perché altri Paesi facciano altrettanto".

La presa di posizione di Kurz non è da sottovalutare visto che stiamo vivendo il semestre austriaco alla Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. Teoricamente la presenza su quella poltrona di Kurz - alleato di Salvini nel fronte sovranista - avrebbe dovuto garantire una certa libertà d'azione a questo Governo. Questo fatto dimostra che non può esistere un fronte sovranista al di fuori della protesta, perché tutti questi partiti sono naturalmente portati ad ignorare le esigenze degli altri Paesi membri.

Per assurdo a fare da 'pompiere' è arrivato Pierre Moscovici, chiedendo prudenza: "La Commissione europea non vuole una crisi tra Bruxelles e Roma, la Commissione europea pensa che il posto dell'Italia sia al centro della zona euro, non all'esterno".

Dopo aver smussato l'intervento nel dibattito di Kurz, Moscovici ha ribadito il punto di vista della Commissione: L'Italia può fare la propria politica di bilancio, ma rispettando delle regole comuni, come fanno tutti i Paesi da 10 anni. Secondo il commissario la manovra italiana "non rilancia affatto la crescita, perché c'è poco investimento. Chi pagherà il debito? Le generazioni future e gli italiani. Ecco perché un bilancio che aumenta il debito non è buono per il popolo. Sono sempre i più vulnerabili che alla fine dovranno pagare".

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