Silvio Berlusconi: «Ho tanti amici gay»

Silvio Berlusconi

C'è una cosa da dire, e me la consentiranno sia i sostenitori sia i detrattori del Cav. Silvio Berlusconi è garanzia di divertimento, di titoli per i media, di indignazione a orologeria, di battute e dichiarazioni sconvenienti e chi più ne ha più ne metta. Fa parte del suo modo di comunicare e di vendersi al cittadino medio.

Così, eccolo intervistato da Radio Capital scagliarsi contro i nemici di sempre, i comunisti, la sinistra. Ma questa volta l'uscita è clamorosa (per quanto possa esser clamorosa un'uscita di B., si intende):

«Le accuse dalla sinistra sono state tante. Le uniche che mancano sono quelle di essere gay e rubare i soldi agli italiani».

Ma come, essere gay sarebbe un'accusa? Glie lo chiede anche l'intervistatore.

«Quando la si rivolge a me...»

E poi la chiosa, straordinaria, da buon medioman:

«Io comunque ho tanti amici gay, sono simpatici e divertenti».



La modalità comunicativa è la solita: un po' di baby talk, un po' di linguaggio da uomo della strada e il gioco è fatto, ecco che esce fuori la battuta un po' sconveniente che però fa ridere sotto i baffi e che, in vent'anni, ha fatto la fortuna mediatica del Cavaliere, rendendo ogni sua sortita pubblica un'incognita da un lato, un'immensa mole di gaffes vere o presunte a cui attingere giornalisticamente.

Dopodiché, di solito, c'è il colpo di coda. Quello che, questa volta, non è arrivato. Ovvero, il consueto «mi avete frainteso».

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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