Firenze, manifestazione degli studenti contro il razzismo, Salvini nel mirino (anche sul volantino)

La risposta del ministro: "Provo pena e schifo per questi insulti, io non mollo".

Firenze sciopero e manifestazione contro razzismo e Salvini

Domani, venerdì 26 ottobre 2018, è il giorno dello sciopero generale indetto dai sindacati di base in tutti i settori pubblici e privati in tutta Italia, a Firenze è prevista anche una manifestazione degli studenti contro il razzismo. Già ieri in Piazza Duomo è stato srotolato un grande manifesto con su scritto "Salvini assassino. Studenti contro il razzismo" e sono stati diffusi dei volantini, che vedete nella foto qui in alto, in cui il ministro dell'Interno è rappresentato al centro di un mirino, come se fosse il bersaglio di un cecchino.

Probabilmente non c'era modo migliore per farsi odiare. Gli studenti che vogliono manifestare contro il razzismo evidentemente non si sono accorti che questo tipo di iniziative, puntualmente, si ritorcono contro chi le ha prese e soprattutto Salvini ha una particolare abilità a farli passare rapidamente dalla parte del torto.

Come puoi fare una manifestazione contro l'odio (perché il razzismo quello è, odio) mettendo un ministro della Repubblica Italiana al centro di un mirino, come se volessi sparargli? Non a caso anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha condannato il gesto degli studenti:

"Non condivido niente delle politiche del ministro Matteo Salvini, del suo linguaggio e del suo continuo cavalcare la paura e la rabbia. Ma con la stessa chiarezza dico che non si può chiamare assassino un avversario politico, tanto più se è un ministro della Repubblica italiana"

Salvini ovviamente ci ha marciato su e ha condiviso il volantino e il manifesto scrivendo:

"I centri a-sociali mi mettono il MIRINO in fronte e espongono striscione "SALVINI ASSASSINO" davanti al Duomo di Firenze.
Mi sembra che questi sedicenti "studenti" stiano diventando molto pesanti, non vi pare stiano esagerando?
Provo pena e schifo per questi insulti, io non mollo"

E ha ovviamente rimediato migliaia di like e condivisioni.

Manifestazione del 26 ottobre 2018: le motivazioni degli studenti

Gli studenti che hanno indetto la manifestazione di domani hanno delle motivazioni, anche nobili, ma che evidentemente difendono nel modo sbagliato. Sulla pagina Facebook dell'evento organizzato dal Cua (Collettivo universitario autonomo), il Cas (Collettivo Antagonista Studentesco) e un altro collettivo si legge:

"Non ci stiamo a vedere alunni esclusi dalla scuola perché 'ci deve essere un limite agli stranieri; non ci stiamo a sapere che quasi 200 persone vengono sequestrate per giorni su una nave come fossero animali; non possiamo stare a guardare mentre il nostro compagno di classe rischia di diventare clandestino; non possiamo rimanere in silenzio davanti all'estrema violenza razzista della propaganda e delle leggi del ministro Salvini. Davanti a tutto questo è nostra responsabilità schierarci contro Salvini e questo governo. Siamo i giovani e le giovani di questo paese che vedono incerto il loro futuro; siamo i ragazzi e le ragazze delle scuole, che ogni giorno si battono per non lasciar passare il razzismo nelle loro aule e nella loro città; siamo quelle e quelli che non credono alla favola dell'immigrato come origine di tutti i mali; siamo le ragazze che non permetteranno a nessuno di strumentalizzare il proprio corpo per giustificare il razzismo: la violenza sulle donne non ha razza né colore e noi ci difendiamo da sole. Abbiamo la pelle di colori diversi ma studiamo sugli stessi banchi, sotto gli stessi soffitti pericolanti: il nostro nemico è chi cerca di dividerci mentre ci ruba la possibilità di costruirci un futuro"

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