Draghi: "Spread danneggia le banche. Resto fiducioso su accordo Italia-Ue"

Il Presidente della BCE in conferenza stampa dopo il consiglio direttivo.

Mario Draghi

Il Presidente della BCE Mario Draghi oggi ha tenuto la tradizionale conferenza stampa in seguito al consiglio direttivo. Per quanto riguarda le notizie vere e proprie, la Banca Centrale Europea lascia invariati i tassi di interesse: 0% quello principale, 0,25% quello sui prestiti marginali e -0,40% quello sui depositi, mentre il quantitative easing andrà avanti fino a dicembre, come previsto, e viene confermata l'intenzione di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività "e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".

Ma interessare oggi erano soprattutto i commenti di Mario Draghi a proposito della situazione italiana. In particolare, il Presidente della BCE ha detto:

"Se mi si chiede cosa si può fare riguardo alle banche, dato l'allargamento dello spread negli ultimi sei mesi, una prima risposta è ridurre lo spread e non mettere in dubbio la cornice istituzionale che sorregge l'euro"

E, a proposito dello spread, ha aggiunto:

"Il rialzo dello spread sta causando un rialzo dei tassi a famiglie e imprese"

Quando gli è stato chiesto se la BCE rischia di finire in una situazione in cui le esigenze di bilancio dell'Italia possano prevalere su quelle di politica monetaria, Draghi ha risposto:

"Non vediamo alcun rischio. Finanziare i deficit non è nel nostro mandato, abbiamo l'Omt come strumento specifico, per il resto siamo in un regime di dominanza monetaria"

Gli è stato anche chiesto se si sia parlato dell'Italia nel consiglio direttivo e ha detto:

"Non c'è stata una grande discussione sull'Italia. C'era Dombrovskis, gli ho chiesto il permesso di citarlo, nel dire che occorre osservare le regole di bilancio, ma cercare anche il dialogo"

Poi ancora sullo spread e le conseguenze del suo rialzo:

"Non ho la palla di cristallo, se sarà 300, 400 o quant'altro. Certamente questi bond sono nel portafoglio delle banche, se perdono valore intaccano il capitale delle banche"

E ha aggiunto:

"Anche l'Italia, come Brexit e la guerra commerciale, è fra le incertezze per lo scenario economico dell'Eurozona"

e sui possibili segni di contagio da parte della crisi italiana ad altri partner europei, Draghi ha detto che "forse c'è qualche ricaduta, ma limitata", poi ha aggiunto:

"Sono fiducioso che si troverà un accordo"

riferendosi ovviamente al dialogo tra Italia e UE a proposito della manovra finanziaria.

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