Quando Moscovici parlava come Di Maio e Salvini contro l'UE [VIDEO]

Imbarazzo per il commissario europeo per gli affari economici

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Imbarazzo per il commissario europeo per gli affari economici, Pierre Moscovici, che ha bocciato senza mezzi termini la manovra inviata a Bruxelles dal governo Conte. In queste ore, il politico francese sta facendo i conti con il suo passato di ministro, nello specifico con un’intervista rilasciata al New York Times. Quando era titolare del dicastero delle Finanze francese, Moscovici aveva assunto nei confronti dell’UE una posizione molto simile a quella assunta oggi dal premier Giuseppe Conte e dai vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio. L’intervista è tornata in auge grazie a Ivo Caizzi, giornalista del Corriere della Sera, che citando l’intervista di Moscovici al quotidiano americano, ricorda: "Lei criticava i tecnocrati di Bruxelles perché hanno una visione neoliberista e comunque ortodossa. Lei diceva di essere socialista e di avere una linea diversa e disse anche ‘abbiamo libere elezioni in Francia e quindi siamo noi a determinare le nostre politiche‘, ma sembra di ascoltare Di Maio, ci spiega questa divergenza di atteggiamento?".

L’attuale commissario per gli affari economici assunse una posizione identica a quella dell’attuale governo italiano e la replica al giornalista lascia trasparire tutto il suo imbarazzo, poiché sostiene si trattassero di dichiarazioni da “campagna elettorale”, quindi solo volte a raccattare voti sostanzialmente aizzando l’elettorato? "Mi sono agitato, mi sono chiesto da dove venisse questa intervista, poi ho capito che erano propositi da campagna elettorale - prova a spiegare Moscovici - , mi ricordo da ministro delle Finanze della Francia. Allora vorrei dire due cose: la prima, e non è qualcosa che auguro all’Italia, è che la Francia ha vissuto per 10 anni in deficit eccessivo. La seconda è che quando sono diventato ministro delle Finanze, e quando si va al potere poi si agisce, sono stato quello che ha ridotto più di tutti in 15 anni il deficit, sia nominale che strutturale, tra 2012 e 2014. Perché ero convinto precisamente del fatto che il debito pubblico è il nemico dell’economia e il nemico del popolo".

Insomma, il commissario cambia sostanzialmente argomento parlando dei suoi risultati da ministro, che non erano oggetto della domanda. Un assist imperdibile per il vicepremier Di Maio, che tramite un post su Facebook evidenzia: "Come abbiamo già detto - argomenta - siamo disposti al confronto e al dialogo con la Commissione Europea, ma vorrei che, durante questo dialogo, Moscovici si ricordasse delle sue parole quando era ministro e si rendesse conto che ciò che vale per la Francia non può non valere per l’Italia. Siamo entrambi due Paesi Fondatori e siamo entrambi due paesi sovrani. Sì al dialogo ma noi andiamo avanti. Moscovici, come lui stesso ammette, al mio posto farebbe lo stesso".

Quanto ai risultati di cui si vanta l’ex ministro delle Finanze francese, Di Maio aggiunge che "si dimentica di dire che con lui alle redini dell’economia francese il loro debito pubblico è aumentato passando da 89,5% sul pil al 94,8% sul pil, per arrivare al 97% sul pil attuale. C’è qualcosa che non torna nel suo ragionamento quando dice che il debito pubblico è il nemico del popolo. L’Italia, con la Manovra del Popolo, rivendica il diritto a fare quello che in passato hanno fatto la Francia e altri Paesi europei. Noi vogliamo abbattere il debito puntando sugli investimenti, sulle persone e sulle imprese, non tagliando i diritti delle persone come è stato imposto all’Italia in passato. Questa manovra è stata scritta a Roma, non a Bruxelles".

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