Ruocco e Lannutti (M5S): "Decreto fiscale va modificato. Non rispetta i nostri valori"

Carla Ruocco ed Elio Lannutti contro la manovra del governo Conte.

Carla Ruocco ed Elio Lannutti

La Presidente della commissione Finanze della Camera Carla Ruocco, appoggiata dal senatore Elio Lannutti, critica aspramente il decreto legge fiscale 119/2018 del Governo Conte perché non rispetta i principi del MoVimento 5 Stelle. In particolare i due pentastellati hanno diffuso una nota in cui si legge:

"Il decreto fiscale dovrà essere modificato rispettando i principi ispiratori del Movimento 5 Stelle. Molte delle disposizioni del provvedimento all'esame del Senato sono contrarie ai nostri valori che sono invece duri ed intransigenti nel contrasto alle pratiche evasive ed elusive soprattutto dei soggetti che reiterano condotte dannose per la società, frodando l'erario"

I due ricordano anche che:

"Il MoVimento 5 Stelle da sempre si batte per un fisco equo, semplice, non vessatorio con gli onesti ed i piccoli contribuenti in difficoltà e, d'altro canto, duro ed intransigente nel contrasto alle pratiche evasive ed elusive soprattutto dei soggetti che reiterano condotte dannose per la società, frodando l'erario"

Carla Ruocco è la prima firmataria di un disegno di legge (AC 1074) sulla lotta all'evasione fiscale e questo DDL si trova attualmente in esame in prima lettura presso la commissione che ella stessa presiede.

A proposito del condono, il Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, intervenendo nel corso di "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1, ha detto:

"Ovviamente ognuno fa le proprie cose, col rispetto dei ruoli, anche nel criticare: Conte a volte lo ha fatto con noi e ogni tanto lo abbiamo fatto con loro. Sembrerebbe che nel primo testo ci fosse un condono dall’oggetto più ampio, che è stato ridotto, ma che condono è. Per dare un giudizio su che tipo di condono sia, sull’effetto che può avere e sui possibili danni però bisogna vedere bene la norma che sarà approvata alla fine"

I rappresentanti del Governo Conte, invece, si ostinano a non chiamarlo condono, ma pace fiscale, e il ministro degli Affari Europei Paolo Savona, intervistato dalla direttrice di SkyTG24 Sarah Varetto, ha detto: "Perché non dovremmo farlo? È una redistribuzione del reddito dai ricchi ai poveri".

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