Tap, Conte: "Si deve fare". Comitato No-Tap al M5S: "Dimettetevi Tutti!"

Il Ministro Costa: "la valutazione fatta dal ministero dell’Ambiente esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l’opera sia giusta o no"

"Non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già in essere". Questa è stata la reazione del Premier Conte dopo aver ricevuto il dossier del Ministro Costa. Sulla Tap il M5S si sta giocando una buona dose di credibilità visto che i suoi rappresentanti - come, ad esempio, Di Battista - si erano spinti a promettere di poter fermare l'opera "in due settimane".

Il comunicato del Premier racconta una resa: "Ad oggi non è più possibile intervenire sulla realizzazione di questo progetto che è stato pianificato dai governi precedenti con vincoli contrattuali già in essere. Gli accordi chiusi in passato ci conducono a una strada senza via di uscita. Non abbiamo riscontrato elementi di illegittimità. Interrompere la realizzazione dell'opera comporterebbe costi insostenibili, pari a decine di miliardi di euro. In ballo ci sono numeri che si avvicinano a quelli di una manovra economica".

Chi sicuramente non si è arreso è Marco Potì, Sindaco di Meledugno, che ha promesso battaglia: "Non abbiano chiesto a Conte o alla ministra Lezzi di essere i dottori dei nostri dolori. Ci cureremo da soli le nostre ferite, sapremo rialzarci e continuare a combattere. Conte con questo atteggiamento avalla quella che sarà una follia ingegneristica e la distruzione di un intero territorio. Nel Salento se lo ricorderanno bene".

Il Comitato No-Tap ha pubblicato uno status su Facebook allegando le foto di quanti si erano esposti ed avevano fatto promesse - compresi i Ministri Lezzi e Di Maio - invitando tutti a dimettersi: "#DIMETTETEVI TUTTI!!! #governo #cambiamento Lo sanno i nostri governanti, o almeno una parte di essi, quello che abbiam subito in quelle campagne. Se gli ulivi potessero parlare, sarebbero testimoni di quanto stiamo scrivendo, la repressione gratuita che abbiamo subito nelle notti a controllare quello che succedeva nel cantiere. La documentazione è nelle loro stanze e non possono far finta di niente. Ma questo è scomparso dal mondo dell'informazione. Non potete nascondervi dietro una frase 'sono No Tap' e dicendo che le autorizzazioni date sono legittime, di fatto, scaricando le responsabilità ad altri. Se avete le palle come le stelle rimettete il vostro mandato! DIMETTETEVI!"

Secondo voci di corridoio dopo l'annuncio di Conte il malcontento tra i deputati dei 5 Stelle, anche quelli non salentini, sarebbe altissimo.

Tap, il Ministero dell'Ambiente: "l'opera è legittima"

Il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, ha diffuso una nota per rivelare gli esiti della valutazione sulla Tap: "In data odierna ho trasmesso al premier Giuseppe Conte le valutazioni di legittimità svolte dal ministero dell’Ambiente sulla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dallo scorso governo sul progetto Tap. Il lavoro è durato ininterrottamente per più giorni, durante i quali sono state esaminate oltre mille pagine di documenti e c’è stata anche una nuova interlocuzione con Ispra su alcuni aspetti delle varie fasi della procedura".

Fatta questa premessa, Costa è stato costretto a riconoscere la legittimità di quest'opera fortemente contestata in Puglia, dove il Movimento 5 Stelle in campagna elettorale aveva ampiamente promesso di poter difendere gli interessi di chi si è sempre opposto a quest'opera, incassando il relativo consenso in termini di voti: "È bene sottolineare che parliamo di un procedimento già autorizzato e concluso nel 2014, su cui si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza 1392 del 27 marzo 2017 confermandone definitivamente la legittimità. Tuttavia, come è stato detto, abbiamo ascoltato tutte le osservazioni provenienti dal territorio, sia dai portavoce del Movimento 5 Stelle sia dal Comune di Melendugno. Abbiamo valutato se tutte le autorizzazioni fossero state emesse a norma di legge. Il risultato di questo lavoro è ora nelle mani del presidente del Consiglio per le opportune valutazioni che il governo dovrà esprimere".

Costa ha poi nuovamente gettato la 'croce' sul precedente Governo: "Ricordiamo che l’opera è stata già autorizzata dal precedente governo e che i ricorsi sulle autorizzazioni già in passato non hanno trovato gli esiti giudiziari sperati dai cittadini. In questo percorso, nella fase finale, è arrivato il nostro governo. Abbiamo in particolar modo riesaminato quelle prescrizioni che, secondo i rilievi provenienti dai territori, non sarebbero state ottemperate. Ricordiamo che la Valutazione di impatto ambientale è stata rilasciata sul progetto definitivo che, per sua natura, è suscettibile di adattamenti in fase esecutiva, e pertanto le prescrizioni possono essere aggiornate via via che in tale ultima fase dovessero emergere nuove e mutate situazioni".

"Anche nei punti contestati non sono emersi profili di illegittimità, indipendentemente dal merito, in quanto la Commissione Via, unico soggetto titolato a pronunciarsi, ha ritenuto ottemperate le prescrizioni".

Costa ha poi, tra le righe, ribadito la sua contrarietà: "La valutazione fatta dal ministero dell’Ambiente esula dal mio pensiero personale e dal mio convincimento politico, se l’opera sia giusta o no. Ma nella fase attuale ogni valutazione da parte del ministero deve essere fatta solo ed esclusivamente sulla base del principio della legittimità degli atti e non sul merito tecnico dei medesimi in quanto non consentita dall’Ordinamento".

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