Il Piano Casa vale solo per le ville. L'apoteosi delle leggi ad personam di Berlusconi?


Mentre si prepara ad incontrare i rappresentanti delle Regioni per raccogliere le osservazioni sulla sua ultima creatura di governo creativo, il Piano Casa, Silvio Berlusconi si vede costretto a spiegare ai maliziosi e ai malpensanti che il suo piano per la rinascita nazionale (stavolta in termini edilizi) non si applica ai condomini e ai palazzi dei centri cittadini.

Gli ampliamenti delle cubature del 20% saranno limitati alle case monofamiliari e bifamiliari ed alle costruzioni da rifare. A questo punto gli attenti lettori di Polisblog forse si chiederanno come mai i vari Gasparri, Capezzone, Bondi e Fitto siano andati girando tra Ballarò, Annozero e Matrix a spiegare, cartine alla mano, come avrebbero fatto i cittadini italiani a chiudere il balcone e a rialzare il tetto del palazzo guadagnando in spazio e salute. Singolare anche il fatto che la scheda del governo, che potete leggere qui, parli soltanto della non applicabilità del Piano Casa ai centri storici e agli edifici monumentali o vincolati.

Ma non è che Silvio Berlusconi si è cucito addosso un'altra legge ad personam soltanto perché aveva bisogno di alzare il tetto di una delle sue ville?

Foto | Flickr

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