Mussolini e la nostalgia: ecco come il Guardian apre il 2013 sull'Italia

Il Guardian dà il suo Buon 2013 all'Italia con un pezzo su Benito Mussolini. O meglio, non propriamente su Mussolini ma sull'ammirazione che la figura del Duce suscita (o susciterebbe) ancora oggi in Italia, secondo il Guardian.

Che ripesca addirittura Lele Mora.

Il pretesto per questo volo pindarico sulla (presunta) nostalgia fascista dell'italico medio (è un discorso tipico del bar, in certi vecchi, sia chiaro. Io stesso, poco più di una settimana fa, mi sono sentito dire «Mussolini ha fatto tante cose belle», uno dei luoghi comuni più conclamati) arriva da un calendario che, come ogni anno, è stato messo in commercio. E poco importa se la pagina web a cui si fa riferimento mostra, invece, calendari del 2012.

Già che c'è, il Guardian cita Casa Pound e pubblica una breve intervista con il suo vice presidente, Simone di Stefano.

Secondo il quale ci sarebbe bisogno, oggi, in Italia, della «sua politica».

«I Giovani che vengono da noi vedono già Mussolini come padre del nostro Paese»

Ci saranno anche, manifestazioni di questa nostalgia fascista, in Italia. Ci sarà senz'altro un fascismo endemico che permea una parte del Paese. Ma non si può prescindere dal fatto che la nostra Costituzione contenga, nelle sue Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale, il reato di apologia di fascismo. E che per una consistente fetta della popolazione italica l'antifascismo sia un valore, e per moltissimi altri la condanna del regime e della figura di Mussolini non è nemmeno in discussione.

Insomma: la scelta del Guardian un po' sfugge alla logica comprensione. Davvero gli inglesi ci vedono ancora così?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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