Di Maio: "Siamo sotto attacco, a rischio il futuro del M5S e del Paese"

Il lungo post del leader pentastellato nel momento di massima contestazione dalla base

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Luigi Di Maio alle prese con le proteste della base del Movimento 5 Stelle per la marcia indietro sul Tap prova a serrare i ranghi tramite una lettera pubblicata sui propri canali social ufficiali. Il vicepresidente del Consiglio nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, avverte i suoi che in caso di fallimento di questo governo sarebbe a rischio sia il futuro del M5S sia quello dell’intero Paese. "Come avete visto in questi giorni - esordisce il leader pentastellato - siamo sotto attacco totale. Da parte di tutti gli avversari esterni. Media, partiti, tecnocrati. Il motivo è semplice: stiamo portando a casa la Manovra del Popolo che dimostrerà ai cittadini di tutta Italia e di tutta Europa che una nuova politica fatta non di tagli, ma di investimenti è possibile".

Mentre la Lega continua a starsene in silenzio rosicchiando consensi agli alleati di governo (i sondaggi danno il Movimento in lento ma costante calo), i continui annunci, le marce indietro, le scuse addotte dagli esponenti del partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio stanno indispettendo una fetta sempre più ampia dell’elettorato. Secondo Di Maio, però, semplicemente si tratterebbe della parte più influenzabile dai “nemici”, ossia l’opposizione, i giornali e tecnici troppo spesso pignoli o addirittura prevenuti.

"Anche il metodo che usano è semplice: vogliono dipingerci agli occhi degli italiani come gente che non rispetta le promesse - continua Di Maio - e sminuendo, censurando o stravolgendo il senso di tutti i risultati raggiunti. Quando invece nel giro di quattro mesi e mezzo abbiamo portato a casa metà del programma elettorale votato da un terzo degli italiani. E scusate se è poco, anche se c'è ancora tanto, tanto da fare prima di rendere questo Paese all'altezza dei nostri sogni".

Il bilancio dei primi quattro mesi e mezzo di governo Conte, dunque, secondo il ministro del Lavoro è molto positivo, la percezione che se ne ha all’esterno è a suo dire artatamente distorta dai “nemici”, sia del Movimento sia del Paese Italia.

"Questi vili attacchi da tutti i fronti esterni hanno varie conseguenze e state vedendo lo spread che si alza, i commissari Ue che sono uomini di partito che ogni giorno sparano contro l'Italia, le agenzie di rating che o abbassano il rating o parlano di 'outlook negativo' - conclude - perché alla fine tutti sanno benissimo che i fondamentali dell'Italia sono solidissimi e che non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall'euro".


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