Pensioni tagliate agli ebrei: M5s gridano alla fake news. Qual è la verità?

taglio pensioni ebrei fake-news-castelli.jpg

Sul taglio delle pensioni agli ebrei perseguitati a seguito delle leggi razziali, è giallo: "Sono arrivate rassicurazioni dal Quirinale e dal Governo sulla questione della pensione alle vittime delle leggi razziali. Come dicevo, è un bene per tutti se questo allarme rientra. E non mi importa a questo punto fare dietrologie su come e cosa sia successo. Grazie Mattarella grazie Conte" ha scritto poco fa su Facebook Enrico Mentana.

Sottosegretario Castelli: "fake news, il fondo c’è"


Più o meno negli stessi minuti la deputata del M5s e sottosegretario all’Economia Laura Castelli gridava alla fake news:

Ancora una notizia falsa pubblicata da La Stampa e ripresa da altri quotidiani! Si tratta della presunta cancellazione dell’assegno pensionistico destinato alle vittime delle leggi razziali. Smentisco in modo categorico: non verrà tolto un solo euro dall’assegno per le vittime delle leggi razziali e per i perseguitati dal fascismo per motivi politici! Il fondo per le pensioni c’è ed è capiente per tutto il 2019. Tutti i beneficiari riceveranno l’intero assegno. È molto grave che un quotidiano nazionale come La Stampa, poi seguito da altri quotidiani come il Corriere della Sera, abbia pubblicato una fake news di questa portata. Oltretutto perché la vicenda riguarda una questione delicata e sensibile quale quella delle vittime della persecuzione. Si tratta dell’ennesima squallida menzogna e mi dispiace che ad essere coinvolte in questo clamoroso errore, loro malgrado, siano persone a cui va tutto il mio sostegno e la mia comprensione.

Il post si conclude con l'attacco a una "stampa malata che mina la democrazia di un paese".

La tabella del dl fisco con la riduzione


La Castelli assicura che il fondo c’è e che è "capiente" per tutto il 2019 ma perché allora nella tabella allegata al decreto fiscale compare nero su bianco la riduzione per quella voce?

taglio-pensioni-ebrei.png

Si tratta di una fake tab? No, il fondo viene ridotto di 50 milioni dato che, è il ragionamento fatto dal governo, i beneficiari di questi trattamenti sono sempre meno per motivi anagrafici, di conseguenza le coperture finanziarie possono essere tagliate.

La stessa Laura Castelli, interpellata dall’Ansa, secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano, spiega che i 50 milioni sono "avanzi. Abbiamo pagato e pagheremo tutti. Queste sono risorse non spese e non riguardano il futuro. Si tratta di uno spostamento di soldi non utilizzati".

La norma prevede che i dicasteri interessati dai tagli, in questo caso quello dell'Economia, possano riorganizzare entro venti giorni i risparmi all'interno dei propri bilanci, spostandoli su altre poste. E comunque, come ricorda Il Messaggero, qualsivoglia intervento sul bilancio dello Stato non può colpire le prestazioni cui i cittadini hanno diritto secondo la legge. Le pensioni agli ebrei perseguitati e alle altre vittime delle leggi razziali dovranno essere pagate in ogni caso al di là di come il governo intenda organizzarsi dal punto di vista contabile.

Mef: nessun taglio


Sul caso interviene in tarda mattinata anche il Ministero dell'economia e delle finanze che con una nota chiarisce: "Nessuna riduzione delle pensioni di guerra, né dei vitalizi ai perseguitati politici e razziali. I titolari degli assegni non subiranno alcuna decurtazione. Quanto riportato da alcuni organi di stampa è pertanto privo di fondamento".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO