M5S: i parlamentari non stanno più rendicontando né restituendo

In arrivo la seconda "rimborsopoli" grillina?

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Il Movimento 5 Stelle alle prese con un nuovo caso relativo a rendicontazioni e restituzioni. Qualcuno parla già di “seconda rimborsopoli grillina” dopo quella scoppiata in piena campagna elettorale ad inizio anno. Luigi Di Maio sta provando a serrare i ranghi in un momento in cui la base contesta duramente gli ultimi provvedimenti del governo Conte che vanno indubbiamente contro i dettami della storia del M5S: dal Tap ai condoni, i simpatizzanti pentastellati sono in fibrillazione. Ma anche tra i parlamentari c’è fermento e in queste ore sta facendo molto discutere una presa di posizione della senatrice Elena Fattori, che ha criticato duramente il Movimento affermando che abbia ormai tradito le promesse fatte agli elettori.

I simpatizzanti grillini hanno così preso di mira la senatrice, accusandola di remare contro il partito e di aver smesso di restituire parte del suo stipendio, come prevede il regolamento del M5S. La replica della Fattori non si è fatta attendere ed ha risposto per le rime facendo notare agli elettori del Movimento che "in realtà nessuno di questa legislatura sta restituendo lo stipendio come invece abbiamo fatto tutti noi in quella precedente". Effettivamente, basta andare sul sito Tirendiconto.it per notare come rendicontazioni e restituzioni siano ferme alla scorsa legislatura. A giugno, il M5S aveva emanato un nuovo regolamento su rimborsi e rendicontazioni, in base al quale i parlamentari erano obbligati a versare una cifra forfettaria per il periodo da marzo a giugno e da gennaio a marzo. Inoltre, il nuovo regolamento prevede che a partire da luglio sarebbero entrate in vigore le nuove norme sulla rendicontazione.

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Cosa è successo invece? Secondo Elena Fattori, a parte la restituzione forfettaria di 300 euro al mese a Rousseau (il sistema operativo del M5S), nessuno sta più restituendo né rendicontando. Una vera e propria bomba che farebbe cadere un altro dei punti cardine della “storia” del Movimento, che proprio sulla trasparenza e sulla restituzione dei lauti stipendi dei propri eletti ha fondato intere campagne elettorali. A confermare la versione della Fattori è l’altra senatrice del M5S, Giulia Lupo, che afferma come rispetto alla prima “rimborsopoli” non sia cambiato niente e che i parlamentari non stanno rendicontando né rimborsando anche perché sono ancora in attesa (da luglio) del nuovo sistema di rendicontazione.

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