Di Maio: "2300 euro alle aziende che assumeranno"

"Se sarà l’agenzia privata a trovare la proposta giusta sarà compensata con il triplo di 780 euro"

Luigi Di Maio

"La aziende che assumeranno dei lavoratori riceveranno 2.300 euro, tre volte il valore del reddito di cittadinanza". A dirlo è il vicepremier Luigi Di Maio a Bruno Vespa, che si appresta a pubblicare un nuovo libro - "Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica" - ed è riuscito a strappare qualche confidenza al leader del Movimento 5 Stelle, pronto a promettere fondi che, ormai l'abbiamo capito, non ha idea di dove trovare.

Nel discutere di come il governo intende riformare i centri per l'impiego, che saranno legati a doppio filo al reddito di cittadinanza, Di Maio ha spiegato:

Il momento cruciale è la proposta di lavoro. Se sarà l’agenzia privata a trovare la proposta giusta sarà compensata con il triplo di 780 euro. Se sarà il centro pubblico, sarà l’impresa che assume il lavoratore ad avere lo stesso bonus. 780 euro moltiplicati per tre.

È la prima volta che emergono queste cifre, mentre non è la prima volta che Luigi Di Maio vanta la collaborazione del professor Mimmo Parisi dell'Università del Mississippi:

È un pugliese emigrato trent’anni fa e pronto a tornare. Ha realizzato negli Stati Uniti un software in grado di verificare le capacità di ciascuna persona che andremo formando. L’azienda che cerca personale potrà verificare in tempo reale il livello di formazione che sarà progressivamente raggiunto dai candidati. Il software già è disponibile e viene controllato dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

Entro che distanza, però, potrà essere ricollocato il lavoratore? Di Maio fornisce una nuova suddivisione dell'Italia per spiegare che non ci saranno vincoli chilometrici:

L’Italia sarà divisa in distretti con una logica legata al buonsenso. Non ci saranno vincoli chilometrici, ma vogliamo evitare lo spostamento in massa dal Sud verso il Nord. La formazione sarà legata alla domanda di lavoro che c’è sul territorio.

Il leader del Movimento 5 Stelle a spiegato al giornalista di Porta A Porta come funzionerà la piattaforma Forza Lavoro Italiana, a cui dovrà accedere chi è alla ricerca di lavoro:

Tutti quelli che cercano lavoro, dagli inoccupati agli inattivi che non si sono mai iscritti alle liste del vecchio collocamento dovranno iscriversi a Forza Lavoro Italiana. Su una platea di sei milioni di persone titolate ad avere diritto, prevediamo che arrivino il doppio di domande. Dovremo quindi scremare. Ai candidati forniremo il percorso, il software li aiuterà nella ricerca, un tutor li orienterà nella scelta.

Quanto sarà davvero realizzato di tutto questo? Difficile prevederlo, anche perchè non è chiaro a quando risalgono queste dichiarazioni, contenute in un libro di prossima uscita e quindi rilasciate probabilmente mentre si stavano ancora definendo i dettagli della manovra finanziaria che stanno sta facendo discutere in queste settimane.

Di sicuro sarà lo stesso Di Maio, nelle prossime ore, a correggere eventualmente il tiro.

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