Decreto Sicurezza approvato in commissione al Senato

Salvini: "Pronti a chiedere la fiducia in aula"

La Lega di Salvini supera il M5S di Di Maio

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato il Dl Sicurezza, che lunedì passerà all'esame dell'aula. Matteo Salvini ha prontamente esultato sui social network: "Ok al decreto dalla commissione del Senato. Lunedì il testo va in Aula: nessuna polemica e maggioranza compatta nel nome della sicurezza. Dalle parole ai fatti!".

Salvini si è poi detto soddisfatto davanti ai cronisti: "La Commissione Affari costituzionali ha lavorato molto bene. La prossima settimana il dl sicurezza arriverà in Parlamento. Sono fiducioso a prescindere, se si riuscisse a farlo con una discussione aperta e civile in Parlamento in tempi normali, bene. Se questi, invece, presentano centinaia di emendamenti, vogliono farci stare fermi e bloccati lì, allora ne prendiamo atto e vediamo. Vediamo se mettere la fiducia sul provvedimento".

In realtà, però, il clima tra Lega e M5S non sembrerebbe così idilliaco. Il Partito Democratico è pronto a chiedere il voto segreto per 70 emendamenti, sperando così di creare qualche frattura all'interno della maggioranza in Senato. Durante l'esame in Commissione PD e LeU hanno deciso di abbandonare la seduta, spiegando così le loro ragioni: "La commissione Bilancio del Senato non riesce ad esprimere i pareri sugli emendamenti della maggioranza e del relatore perché mancano i pronunciamenti del governo. Così il leghista Calderoli propone la forzatura pazzesca di andare avanti e votare lo stesso gli emendamenti".

Il capogruppo Dem in Commissione Bilancio, Daniele Manca, ha denunciato l'esistenza di "un ostruzionismo del governo contro un provvedimento del governo": "in commissione da giorni non si riescono ad avere pareri tecnicamente strutturati per poter garantire la copertura di importanti emendamenti presentati, peraltro, dal relatore, ossia dalla maggioranza. Si tiene in ostaggio la commissione senza dare gli strumenti tecnici necessari per poter accertare le coperture e questo non è corretto".

Per scongiurare la possibilità di franchi tiratori e ostruzionismi vari, Salvini ha comunque annunciato che il Governo si riserverà il diritto di chiedere il voto di fiducia per blindare il provvedimento: "La settimana prossima arriva in Parlamento: se si riesce a farlo con una discussione aperta e civile e con tempi normali, bene. Altrimenti, se questi presentano centinaia di emendamenti e vogliono tenerci lì per settimane senza arrivare da nessuna parte, allora noi ne prendiamo atto"

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO