Beppe Grillo, Oliver Cromwell e il ¡Que se vayan todos! all'italiana

«Se ne devono andare tutti», scrive Beppe Grillo sul suo blog. E' un incipit che richiama il ¡Que se vayan todos! , lo slogan che accompagnò le ribellioni in Argentina nel 2001 durante la crisi finanziaria.

L'eloquio di Grillo è rivolto ai politici che vivono una realtà completamente sconnessa dalla vita vera:

«Se ne devono andare tutti, dove non ha importanza. In un'isola delle Barbados, nell'appartamento monegasco del cognato, in un ospizio, nella tipografia romana del suocero, in Vaticano a pregare per lo Ior, in Europa al posto di Van Rompuy, a insegnare alla Bocconi a studenti inconsapevoli, in un tribunale a esercitare la loro professione, in uno dei loro studi legali a incassare milioni di euro. Se ne devono andare. Non li regge più nessuno. Loro non capiscono. Si credono intoccabili perché garanti di interessi economici delle lobby del cemento, delle cooperative, dei concessionari, della Bce, delle banche internazionali, di Stati esteri. Vivono in un mondo a parte, fatto di studi televisivi, di giornalisti proni, di incontri istituzionali a discettare del nulla al quadrato con la rituale foto di gruppo, circondati da commessi, servi, maggiordomi, amanti».

Come di consueto, il leader del Movimento 5 Stelle fa i nomi, che utilizza a titolo esemplificativo:

«L'Italia è in overdose dei Bindi, Finocchiaro, Cicchitto, Berlusconi, Monti, Bersani, Fini, Alfano, Casini, Maroni e delle centinaia di compari si ostinano a imporre la loro presenza».

I paragoni sono arditi: i politici italiani della vecchia guardia, secondo Grillo, sono come i dittatori della vecchia Europa:

«Non capiscono che sono come Ceaucescu al balcone, Mussolini nel camion verso la Svizzera vestito da soldato tedesco, Hitler nel bunker di Berlino mentre da ordini a divisioni che non esistono più. E' questione di tempo, ma la loro avventura politica è terminata».

Ma la citazione di Grillo non è (solo) per i rivoltosi argentini. E' anche per Oliver Cromwell

Oliver Cromwell era un militare e leader politico inglese del '600. Membro del parlamento dal 1628 e fu leader della Repubblica del Commonwealth durante la breve deposizione della monarchia. La sua figura è estremamente controversa, guarda un po': per alcuni fu un paladino della libertà, per altri un dittatore regicida.

Questa è la citazione scelta da Grillo, dal discorso di Cromwell al Parlamento inglese nel 1653

«Voi siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C'è almeno un vizio che non avete preso? Chi fra voi non baratterebbe la vostra coscienza in cambio di soldi? E' rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene della Repubblica? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l'intera Nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie ed ora siete voi l'ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!»

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