Manovra, Di Maio: "Niente soldi alle Regioni che non tagliano i vitalizi ai consiglieri"

Il vicepremier ha confermato oggi che nella manovra c'è questa nuova regola per le Regioni.

Luigi Di Maio taglio vitalizi alle Regioni

L'indiscrezione circolava già nei giorni scorsi, ma ora che la manovra economica ha ottenuto la bollinatura della Ragioneria di Stato e l'autorizzazione del Presidente della Repubblica, è ufficiale: contiene una norma secondo la quale le Regioni che non tagliano i vitalizi ai consiglieri non ricevono altri soldi dallo Stato. Lo ha spiegato bene oggi il vicepremier Luigi Di Maio in un lungo post su Facebook pubblicato dopo l'ora di pranzo.

In particolare, Di Maio ha scritto:

"Bye bye vitalizi anche per i consiglieri regionali! Tempi di magra si prospettano per quei nababbi degli ex consiglieri regionali che da anni campano di vitalizio sulle nostre spalle! Voglio citarvi due esempi assurdi che spiegano questa follia. 1) Salvatore Caltagirone fu eletto in Sicilia per 51 giorni nel 2011 e da allora si pappa un vitalizio da 2.000 euro al mese! 2) La baby pensionata Claudia Lombardo, ex consigliera regionale sarda, che da quando ha 41 anni gode di un vitalizio di oltre 5.000 euro mensili. I loro privilegi ci sono costati e ci costano centinaia di milioni di euro. In questi anni hanno tagliato di tutto nelle regioni: sanità, scuole, infrastrutture. Ma nessuno ha mai osato toccare i vitalizi di questi privilegiati"

Poi l'annuncio della nuova norma:

"È finita! Abbiamo trovato il metodo per costringere le regioni a tagliarselo, visto che per legge questo compito spetta a loro e non al governo centrale. Nella legge di bilancio, che ieri ha avuto l'ok della Presidenza della Repubblica, abbiamo scritto che se non eliminano questo privilegio non gli diamo più soldi. Semplice. Ma nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo"

In cosa consistono questi tagli da parte dello Stato alle Regioni che non eliminano i vitalizi? Di Maio ha provato a spiegarlo così:

"Ovviamente non tocchiamo i soldi per la sanità, per le politiche sociali, per il trasporto pubblico e gli altri servizi essenziali. Ma se non si tagliano i vitalizi, noi gli tagliamo tutto il resto. Per farla breve i consiglieri regionali, gli assessori e i presidenti non avranno neppure i soldi per il loro stipendio. Avete dubbi su cosa faranno? Li abbiamo messi all'angolo. Avranno tempo entro il 31 marzo 2019 per farlo. Da aprile dell'anno prossimo i privilegi e i vitalizi saranno solo un ricordo di quei tempi in cui la casta faceva tutto quello che voleva. Un'era che è finita il 4 marzo del 2018. Dopo deputati e senatori, bye bye vitalizi anche per i consiglieri regionali! Promessa mantenuta!"

Ora non ci resta che aspettare per vedere quale sarà la reazione delle Regioni e come verrà concretamente applicata questa nuova regola.

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