Prescrizione, Lega: "Resta il nostro dissenso. Ne discutano i leader"

Il leghista Igor Lezzi: "È un modo per aggirare la questione della estraneità per materia".

Alfonso Bonafede prescrizione

Sulla questione dello stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio è ancora lotta aperta in seno al governo tra Lega e MoVimento 5 Stelle. Oggi si è resa necessaria una riunione presso il ministero della Giustizia tra il Guardasigilli Alfonso Bonafede e i parlamentari giallo-verdi prima dell'inizio dei lavori in commissione, ma non è stato raggiunto un vero e proprio accordo.

I pentastellati hanno cambiato l'emendamento, ma non nella sostanza, hanno solo proposto di cambiare il titolo del disegno di legge anticorruzione aggiungendo "in materia di prescrizione del reato", questo perché la Lega non vuole che la prescrizione sia trattata con un semplice emendamento e pretende una legge ad hoc.

Il leghista Igor Lezzi ha detto che è solo "un modo per aggirare la questione della estraneità per materia" e ha aggiunto:

"Il nuovo emendamento è uguale a quello di prima. Per noi bisogna fare un'altra legge sulla prescrizione. Spero che si trovi un accordo, ne devono discutere i leader. A livello parlamentare non abbiamo raggiunto un'intesa. Non è possibile modificare la prescrizione con sole due righe: il testo è identico, hanno solo cambiato il titolo..."

Il ministro Alfonso Bonafede, da parte sua, ha condiviso su Facebook un post del Blog delle Stelle in cui si parla dello stop alla prescrizione e ha scritto:

"La riforma della prescrizione è stata votata dai nostri iscritti sulla piattaforma Rousseau, è uno dei punti del contratto di Governo e, prima ancora, parte integrante del programma del MoVimento 5 Stelle"

In realtà quella frase è proprio l'incipit del post condiviso, che continua:

"È evidente che si tratta di uno degli interventi a cui i cittadini tengono di più, perché tutti hanno bisogno di poter tornare a credere in un sistema che garantisca la giusta punizione ai colpevoli. Ancora una volta, abbiamo tutta l'intenzione di rispettare la volontà degli italiani e l'impegno che abbiamo preso con loro. Chi sbaglia deve essere punito, in Italia come in altri Paesi europei. E se è vero, come ha sostenuto in tempi recenti l’avvocato generale della Corte europea, che in Italia esiste “un rischio sistemico di impunità”, è altrettanto vero che le proposte del ministro Bonafede rappresentano una soluzione concreta al problema"

Nel post si ricorda anche con lo stop della prescrizione dopo la sentenza di primo grado non ci sarà più alcuna "campanella" a salvare i delinquenti e che i "reati commessi da truffatori, ladri, evasori, corrotti e tanti altri non scadono".

Foto © Governo.it Licenza CC BY-NC-SA 3.0 IT

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