Midterm 2018, Elezioni Usa: la guida al voto americano di metà mandato

In 36 Stati ci sono anche le elezioni governatoriali.

Il mandato da Presidente degli Stati Uniti di Donald Trump giunge a metà percorso e dunque è chiamato a misurarsi con le elezioni di Midterm che si svolgono oggi, 6 novembre 2018. Per cosa voteranno gli americani? Per rinnovare tutta la Camera dei rappresentanti, 33 seggi di classe 1 del Senato e due seggi di classe 2 (in questo caso perché i senatori che li occupavano si sono dimessi). In contemporanea ci sono anche le elezioni governatoriali, saranno cioè eletti i nuovi governatori di 36 Stati su 50 e quelli di tre territori non incorporati più il sindaco di Washington DC (che è anche governatore del distretto).

Gli Stati al voto per le elezioni governatoriali sono: Alabama, Alaska, Arizona, Arkansas, California, Carolina del Sud, Colorado, Connecticut, Dakota del Sud, Florida, Georgia, Hawaii, Idaho, Illinois, Iowa, Kansas, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, Nebraska, Nevada, New Hampshire, New Mexico, New York, Ohio, Oklhahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee, Texas, Vermont, Wisconsin e Wyoming.

La situazione prima delle elezioni di Midterm 2018

Prima delle elezioni di Midterm 2018, quindi in base ai risultati ottenuti alle urne da Trump due anni fa, in Senato i Repubblicani hanno 51 seggi, mentre i Democratici ne hanno 49. I Dem hanno bisogno di due seggi per riconquistare la maggioranza. A proposito dei seggi del Senato di classe 1 che si vanno a rinnovare, su 33 ben 25 sono dei democratici, inclusi due indipendenti di area democratica, mentre otto sono nelle mani dei repubblicani. Dei due seggi di classe 2, uno è dei Repubblicani (del Mississippi) e l'altro dei democratici (Minnesota).

Nella Camera dei rappresentanti, invece, i Repubblicani detengono 240 seggi a fronte dei 195 dei Democratici. Questo significa che i Dem per ottenere la maggioranza devono conquistare 23 seggi.
Per quanto riguarda le elezioni governatoriali, dei 36 Stati in cui si vota 26 sono a guida repubblicana, nove a guida democratica e uno indipendente (Bill Walker, Alaska).

I nuovi senatori eletti cominceranno il loro mandato subito dopo le elezioni e lo concluderanno il 3 gennaio 2021, invece i nuovi deputati inizieranno il mandato il 3 gennaio 2019 e concederanno lo stesso giorno dei senatori, dopo che ci saranno state le nuove elezioni presidenziali (novembre 2020).

Midterm 2018: Obama in campo per I democratici

Per le elezioni di Midterm 2018 è tornato in campo l'ex Presidente Barak Obama, non come candidato, ma come volto di punta della campagna elettorale, per riportare i democratici alle urne. Chiudendo la campagna a Chicago, Obama ha detto:

"Il boom dell'economia? Non è merito di Trump e dei repubblicani. Quando sono arrivato alla Casa Bianca ho dovuto risolvere i problemi che ci avevano lasciato"

E ha sottolineato che economia e occupazione hanno cominciato a crescere negli ultimi 21 mesi del suo mandato. Durante la campagna dalla Florida all'Indiana, Obama ha detto:

"L'America è a un bivio, in queste elezioni sono in gioco i valori del nostro paese e le conseguenze possono essere pericolose. Abbiamo visto ripetuti tentativi di dividerci con una retorica pensata per renderci arrabbiati e timorosi, e che sfrutta la nostra storia di divisioni razziali, etniche e religiose per metterci l'uno contro l'altro. Il cambiamento può ancora avvenire, la speranza non è morta"

Dal canto suo il Presidente in carica Donald Trump ha annunciato che dopo le elezioni ci saranno dei cambiamenti nel suo esecutivo, ma non ha fatto nomi, né ha indicato i tempi.

Midterm 2018: che cosa prevedono i sondaggi


Midterm 2018 Elezioni governatori - Ultimi sondaggi

Secondo l'ultimo sondaggio di Washington Post ed ABC News, i Democratici hanno perso terreno, ma mantengono il loro vantaggio nella corsa per la Camera tra gli elettori registrati: sono avanti di 7 punti, 50% contro 43%, in linea con le altre rilevazioni. Però questa percentuale è più bassa dell'11% rispetto allo scorso mese e addirittura dimezzata rispetto ad agosto, quando erano dati al +14% rispetto ai repubblicani.

Per quanto riguarda le elezioni governatoriali, secondo FiveThirtyEight 24 Stati andranno ai democratici e 26 ai Repubblicani.

Tradizionalmente negli Stati Uniti chi è al governo perde le elezioni di Midterm: è successo a Bill Clinton nel 1994 e nel 1998, poi a George W. Bush nel 2006 e anche a Barack Obama nel 2014. Trump sfuggirà alla "maledizione"?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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